Corpo e Anima di Ildikò Enyedi (2017) – Recensione

Corpo e Anima” di Ildikó Enyedi è stata una delle 5 pellicole candidate al Premio Oscar come Miglior Film Straniero del 2018, poi vinto dal cileno “A Fantastic Woman”, ed è stata scelta per rappresentare l’Ungheria agli Oscar di quest’anno.
Partendo da pareri prettamente soggettivi, la visione di questo film ha avuto, per me, due bellissime conseguenze:
– riscoprire l’importanza di mettere in discussione se stessi per riuscire ad amare un’altra persona;
– conoscere Laura Marling, diventata da un giorno con l’altro una delle mia cantautrici preferite;

E da un punto di vista oggettivo?
Beh, il film è veramente bello e, sinceramente, non mi viene in mente un altro termine che possa anche solo vagamente descrivere cos’è stato per me il piccolo capolavoro di Ildikó Enyedi.
Con il titolo originale di “Testről és lélekről”, il film è conosciuto a livello internazionale come “On Body and Soul”, mentre in Italia è arrivato con il titolo di “Corpo e Anima” e, per una volta, la cosa non mi ha dato fastidio nemmeno un po’.
La pellicola è di una dolcezza infinita ed è capace di raccontare l’amore tra due persone, che all’apparenza sembrano essere talmente diverse dal non riuscire nemmeno a comunicare tra loro, in un lento e avvolgente mix di emozioni sempre in bilico tra sogno e realtà.

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Perché sì, che ci piaccia o meno, il film parla di sogni e della caparbietà che dobbiamo assolutamente avere se vogliamo realizzarli.
Endre è il direttore di un mattatoio, solitario, e che offre di paralisi al braccio sinistro. Parla poco, ma quando lo fa è estremamente saggio. Non perde mai la pazienza e incarna perfettamente il tipo di uomo che vorrei diventare da adulto.
Purtroppo la pacatezza di Endre è ben lontana dall’essere raggiunta dal sottoscritto.
Mária è una neo dipendente di Endre, addetta al controllo qualità, rimasta ferma a uno stadio infantile della sua vita, ma che nel corso degli anni ha sviluppato una memoria di ferro e una precisione che ha del maniacale. Frequenta, pur essendo ormai un’adulta, uno psicologo per bambini, non conosce il sesso e non è in grado di sopportare il contatto fisico con le altre persone.
Quando le loro vite si incontrano, entrambi scoprono di sognare la stessa cosa ogni notte, ovvero di essere rispettivamente un cervo e una cerbiatta che si incontrano in un bosco ricoperto di neve e attraversato da un ruscello al quale si dissetano.

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Da questo punto in poi nasce una storia d’amore che, tra mille difficoltà, porterà a un epilogo che è riuscito a emozionarmi profondamente.
Ho pianto con “Corpo e Anima” e lo farò altre mille volte. Questo film si è gentilmente aggiunto alla lista dei miei film d’amore preferiti, insieme al sempreverde “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” e il bellissimo “Her”, grazie a una regia pulita e composta, una colonna sonora azzeccatissima e un cast perfetto in ogni sua parte.
Il rischio più grande che corre questo film nei prossimi anni è solo uno: diventare un’icona hipster come i due titoli qui sopra citati, ormai relegati a essere generatori automatici di gif e frasi da sbattere su Tumblr.

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Il mio consiglio è di correre a vederlo prima che sia troppo tardi, ma dubito che esista una versione doppiata di quest’opera. Fate uno sforzo e recuperate “Corpo e Anima” in lingua originale: sarà un bellissimo viaggio.

Alla prossima,

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