Lars Von Trier sconvolge ancora: a Cannes 100 spettatori abbandonano la sala

Lars Von Trier l’ha combinata grossa: a Cannes 100 spettatori sono usciti dalla sala durante la proiezione di The House That Jack Built.
La trama del film segue le vicende dell’intelligentissimo Jack, un serial killer che ha commesso omicidi nel corso di dodici anni nello stato di Washington.
Nel cast: Matt Dillon, Bruno Ganz e Uma Thurman.

Lo sappiamo ormai: Lars Von Trier è un regista che traballa al confine tra la pazzia e la genialità pura.

Spietato, provocatorio, controverso.

La sua filmografia ci ha più volte dimostrato con che personaggio abbiamo a che fare. Nonostante ciò, il regista danese riesce ancora a stupire e scandalizzare.

Proprio ieri (14 Maggio), ha presentato al 71esimo Festival di Cannes ciò che lui stesso ha definito “il mio film più crudo”. Stiamo parlando di “The House That Jack Built”, ossia la sua rivisitazione del personaggio di Jack Lo Squartatore, efferato serial killer della Londra Vittoriana.

Stati Uniti, 1970. Jack è un ingegnere psicopatico con tendenze ossessivo-compulsive. Dopo aver ammazzato una donna che gli aveva chiesto soccorso per strada, si convince di dover continuare a uccidere per raggiungere la perfezione. Ogni suo omicidio deve essere un’opera d’arte, sempre più complessa e ingegnosa. Inizia così una partita a scacchi con la polizia, lunga dodici anni, condotta dal più astuto e spietato omicida

Circa un centinaio di spettatori ha lasciato la sala, con enorme disgusto, mentre sui social sono impazzati tweet di sdegno nei confronti di Von Trier. Sono volate accuse nei confronti del suo film, giudicato vomitevole, pretenzioso e orripilante nel suo mostrare anche mutilazioni esplicite di donne e bambini.
The-House-That-Jack-Built-5.jpgIo, personalmente, credo non sia corretto abbandonare la sala prima di completare la visione della pellicola. Gli spettatori erano stati avvisati della presenza di scene crude ed esplicite dopotutto. Comprensibile che il film non sia piaciuto, anche per i motivi da loro elencati, ma trovo questo comportamento spocchioso e indegno di un vero critico cinematografico.

Successe la stessa cosa per “Mother!” di Aronofsky, che venne fischiato ed insultato al festival di Venezia, senza nemmeno aver avuto la possibilità di essere compreso dalla critica.

E voi cosa ne pensate?
Questa notizia vi ha fatto passare la voglia di vedere “The House That Jack Built” o vi ha fatto solo salire l’ hype alle stelle?

Fatecelo sapere, noi nel frattempo aspettiamo che venga annunciata la data di uscita italiana (in Danimarca è prevista il 29 Novembre 2018)

Seguiteci per futuri aggiornamenti!

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