Westworld 2×04 – Analisi e Teorie

Questa settimana parliamo di analisi e teorie della puntata 2×04 di Westworld, un episodio letteralmente esplosivo! Westworld è una serie del 2016 ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy, la cui trama ruota attorno a un parco a tema west per ricchi, abitato da robot che si comportano come esseri umani.

spoileralert

NOTA BENE: TUTTO CIO’ CHE TROVERETE SCRITTO QUI E’ FRUTTO DI MIE DEDUZIONI.
NON SONO TEORIE DI REDDIT E NEMMENO INFORMAZIONI CERTE, SI TRATTA SOLO DI TEORIE PERSONALI. QUINDI PRENDETELE COME TALI.

La moglie di James Delos è morta.
Logan è morto.
Juliet è morta.
Insomma, più di un episodio di Westworld, questo mi è sembrato a tutti gli effetti un episodio di Game of Thrones.
Mettiamo da parte gli scherzi e parliamo seriamente. Questa puntata ha tralasciato completamente le storyline di Maeve e Dolores per concentrasi su quelle di Bernard, Stubbs, MiB e James Delos.
Con una serie di flashback sparsi per tutta la durata dell’episodio, girati e montati in maniera impeccabile, scopriamo il grosso segreto della Delos Inc, il “vero scopo di questo posto” di cui parlava Dolores un paio di puntate fa. L’azienda passata nelle mani di William sta cercando da circa trent’anni – con risultati discutibili e sicuramente da rivedere – di creare un robot con il corpo di James Delos e una memoria artificiale identica a quella dell’originale. O meglio, questo è quello che penso io. Qualcuno ipotizza che la coscienza all’interno del robot dalle sembianze di Jim Delos in realtà non sia artificiale, ma che gli uomini di William abbiano, in qualche modo, davvero intrappolato “l’anima” del patron di Westworld all’interno di un corpo artificiale, rendendolo così schiavo del suo nuovo difettoso corpo e facendolo soffrire terribilmente. Teoria affascinante che però non si sposa con la mia: per me James Delos è morto e con lui la sua coscienza, quello che ci viene mostrato è solo un vano tentativo di creare una copia perfetta di un essere umano che non è più tra noi. Ne più ne meno.04Bernard viene trascinato da Clementine davanti ad un grotta e abbandonato lì con solo un fucile con cui difendersi. All’interno della grotta ritroviamo una nostra vecchia conoscenza, Elsie, la quale è rimasta intrappolata lì da quando Bernard, controllato da Ford, l’aveva attaccata e imprigionata.03Se pensate che sia il caso e la fortuna ad aver deciso che Clementine dovesse portare Bernard proprio in quel posto, vi sbagliate. Bernard potrebbe aver superato una prova del gioco di Ford e aver sbloccato una sottospecie di “livello successivo”, oppure è diventato Abernathy agli occhi degli altri androidi, dopo aver scaricato dentro sé il file segreto della Delos – stiamo parlando di una teoria, nulla di certo – e quindi Clementine, che ricordiamo essere programmata da Ford, ha portato Bernard davanti alla grotta dopo che in lei si è attivato un trigger. Ancora non ci è dato sapere com’è stato possibile per Bernard sbloccare Peter Abernathy con facilità, e le probabilità di una svista in fase di scrittura sono molto alte. Ma c’è un pensiero che mi rincuora, ed è l’utilizzo della frase “These Violent Delights Have Violent Ends”. La mia opinione è che questa frase sia un trigger che permette agli hosts di accedere alle proprie memorie.
Elsie e Bernard trovano una bot … ehm, una porta. Scusate, mi stavo confondendo con Lost.
Elsie e Bernard trovano una porta, la aprono e quello che trovano è pura follia.
William da giovane era una gran testa di cavolo. Un ragazzo e poi un uomo che ha rincorso per tutta la sua vita l’idea di immortalità, per poi dare segni di redenzione solo una volta raggiunta la terza età. Colui che poi diventerà il misterioso Uomo in Nero ha costruito un laboratorio segreto dove per quasi trent’anni ha cercato di creare una copia perfetta e senziente del defunto Jim Delos, servendosi di scienziati e tecnologie all’avanguardia. All’interno di questo laboratorio ha creato un appartamento dove ha studiato il comportamento della sua creazione, fino al punto di stancarsene e di iniziare il suo cammino di “redenzione”. E qui entra in gioco Bernard.giphy7In uno dei tanti flashback con cui la storia ci viene narrata, scopriamo che Ford ha in passato controllato Bernard per stampare un’unità di controllo per un altro essere umano, per poi sterminare il gruppo di scienziati che lavorava nel laboratorio segreto. Le ipotesi su chi fosse il destinatario di quel centro di controllo sono molteplici, ma vorrei citare quella che mi convince di più: lo stesso Ford, per il ragazzino con le sue sembianze o per ingannare tutti e far uccidere a Dolores una copia del vero Ford.
Nel presente, Bernard ed Elsie incappano nella delirante copia di Jim Delos e decidono di porre fine alla sua esistenza.
La storyline di MiB e Lawrence procede a rilento e in questa puntata la sua funzione è solo quella di porre fine alla storyline dei Confederados risparmiati da Teddy nello scorso episodio. Ah, dimenticavo, c’è anche una bella citazione a “Il Buono, il Brutto, il Cattivo” di Leone. A voi l’incarico di scoprirla.
MiB salva Lawrence e il suo villaggio con un atto di coraggio, lo stesso Ford glielo riconosce.02TEORIA: I COMPONENTI DELLA NAZIONE FANTASMA SONO I BUONI E POSSONO ESSERE LA SALVEZZA DEI VISITATORI RIMASTI INTRAPPOLATI NEL PARCO.
Questa teoria l’ho concepita pensando a due cose principalmente:
– i comandi di Maeve non hanno effetto su di loro;
– uccidono solo le attrazioni;
Come in ogni gioco, chiunque giochi ha un ruolo da ricoprire. Nel complesso e malato gioco di Ford, la Nazione Fantasma potrebbe ricoprire quello di àncora di salvezza per chi è rimasto intrappolato nel parco.01Quindi mentre la donna fuggita da The Raj – il parco a tema indiano – viene catturata dai nativi, incontra Stubbs e riesce a scappare. Durante la fuga a cavallo incrocia MiB con altri sei uomini a cavallo – ah, le citazioni quelle belle! – e finalmente si mostra al pubblico per ciò che veramente è: la figlia di William.

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