Westworld 2×08 – Analisi e Teorie

Questa settimana parliamo di analisi e teorie della puntata 2×08 di Westworld, incentrata sulla figura di Akecheta, membro della Nazione Fantasma.
Westworld è una serie del 2016 ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy, la cui trama ruota attorno a un parco a tema west per ricchi, abitato da robot che si comportano come esseri umani.
Nel cast: Evan Rachel Wood, Thandie Newton, Jeffrey Wright e Zahn McClarnon.

Mentre lo spettatore medio si riempie la bocca, atteggiandosi da esperto conoscitore della nobile arte della sceneggiatura, accusando Westworld di peccare di “forzature” e di procurare forti “delusioni” agli spettatori – che poi, se guardi solo cinecomics cosa parli a fare? – lo show targato HBO torna con il terzultimo episodio di questa seconda stagione, la quale sta andando esattamente come la prima: scivoloni causati dal voler far cose troppo complicate che vengono compensati da picchi di qualità altissimi.

spoileralert

NOTA BENE: TUTTO CIO’ CHE TROVERETE SCRITTO QUI E’ FRUTTO DI MIE DEDUZIONI.
NON SONO TEORIE DI REDDIT E NEMMENO INFORMAZIONI CERTE, SI TRATTA SOLO DI TEORIE PERSONALI. QUINDI PRENDETELE COME TALI.

La puntata, totalmente incentrata su Akecheta, membro della Nazione Fantasma, va a toccare le storyline di altri due personaggi che si intrecciano con quella del nativo americano: William e Maeve.
La storia di Akecheta è lo struggente racconto di uno dei primi androidi ad aver raggiunto l’autocoscienza, in seguito alla visione della scena post suicidio di Arnold e il ritrovamento del simbolo del labirinto.

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Da qui inizia un lungo calvario, sapientemente narrato, che porterà Akecheta alla scoperta di una porta verso il mondo esterno – Glory? – alla perdita di tutti gli affetti, ma soprattutto a maturare un’affezione nei confronti di Maeve e figliola, scambiata da queste ultime per ostilità, e nata dai ricordi dei crimini commessi durante il suo primo periodo da membro della Nazione Fantasma.

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Il percorso di Akecheta è costellato da incontri con personaggi a noi cari, da Logan a Ford, passando per William, e arrivando a Maeve. Tutti, nel bene e nel male, gli donano qualcosa e lo accompagnano nel lungo cammino verso l’autodeterminazione.
Da semplice robot pacifico e dedito alla sua tribù, Akecheta viene trasformato in un sanguinoso assassino, per poi tornare sui suoi passi quando incontra nuovamente l’amore della sua vita. Ma la favola è destinata a durare per poco. La porta cercata dalla coppia viene nascosta, lei viene catturata e privata della sua memoria. Ad Akecheta non resta che iniziare a diffondere la verità legata al Labirinto in ogni sua forma, per cercare di scuotere i suoi simili dall’eterno sonno nel quale sono avvolti. Il tassello definitivo lo posa Ford, promettendo che, dopo la sua dipartita , Akecheta avrà la possibilità di riunire il suo popolo per raggiungere il mondo nuovo.

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Mentre il protagonista dell’episodio racconta la sua storia alla figlia di Maeve, William giace morente nell’accampamento della Nazione Fantasma. L’arrivo di Grace, incazzata nera con il padre, sembra mettere a tacere le voci su una possibile morte dell’Uomo in Nero, ma mai dire mai. Mancano ancora due episodi e circa 150 minuti di avvenimenti.

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Maeve, invece, ci regala il colpo di scena finale dell’episodio. Dopo che Sizemore è riuscito a salvarla raccontando in giro del suo potere di controllare gli altri host con la mente, Charlotte Hale analizza la Matrona del Mariposa per scoprire una sconvolgente verità: Maeve è tuttora in collegamento con gli altri ospiti del parco, in particolare – questo la Hale non lo sa – con Akecheta stesso.

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