5+1 thriller psicologici da guardare per farsi esplodere il cervello

Una lista di 5 (+1) thriller psicologici da vedere se si è cinefili, con la trama molto in breve e una piccola recensione.

Non ho mai fatto mistero del fatto che i thriller psicologici siano i film che acchiappano maggiormente la mia attenzione, sia quanto a nuove uscite, che a vecchi capolavori. In questa lista (non in ordine di importanza né di preferenza) ho voluto raccogliere alcuni dei miei preferiti: uno per regista, anche se con un po’ di fatica.

Diamo inizio alle danze!

MEMENTO di Christopher Nolan

La trama in breve: Leonard Shelby è alla ricerca dell’uomo che ha violentato e ucciso sua moglie. Le sue indagini sono rese più complicate dal fatto che Leonard soffre di amnesia temporanea di breve durata, ed è quindi costretto ad appuntarsi ogni cosa, sulla pelle, su post it, e su fotografie.

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Il trauma mnemonico del protagonista raccontato allo spettatore con un montaggio talmente intricato da confondere, far sorgere mille dubbi e al contempo la necessità di fermare, di tanto in tanto, la pellicola, per fare mente locale. È l’arma a doppio taglio che ha imbracciato Nolan nel momento in cui si è messo alla regia di quello che, col tempo, è diventato a tutti gli effetti un film cult. Apprezzato, ma anche disprezzato, sarà difficile trovare molti pareri concordi riguardo questa pellicola.

Per quanto mi riguarda, merita la visione anche solo per aver osato un montaggio così complesso, una struttura narrativa che rispecchia la psicologia del personaggio principale così bene da lasciare interdetto chi guarda.

SHUTTER ISLAND di Martin Scorsese

La trama in breve: Teddy Daniels e il suo nuovo partner Chuck Aule devono indagare sulla scomparsa di una pluriomicida riuscita a fuggire da una cella blindata dell’ospedale psichiatrico di Ashecliffe, su Shutter Island.

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Scorsese fa l’occhiolino a Hitchcock, regalandoci un film che ha al contempo spunti riflessivi e la vivacità narrativa di un giallo. La coppia Di Caprio-Ruffalo ci accompagna durante due ore intense, in una prima visione nella quale durante il finale si è sconvolti, e poi anche nelle seguenti, in cui si riescono a cogliere, pian piano, tutti gli indizi che il regista ha seminato qua e là.

Nota di merito per la colonna sonora, sempre punto di forza della regia di Scorsese.

IL CIGNO NERO di Darren Aronofsky

La trama in breve: Nina, una ballerina, viene scelta per interpretare il ruolo della protagonista in una rappresentazione del Lago dei Cigni. La sua ossessione per la perfezione la spingerà oltre i limiti.

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Un perfezionismo che porta alla psicosi, un racconto angosciante degno di Aronofsky, con una protagonista femminile importante e perfettamente interpretata da Natalie Portman che, grazie a questo film, si è aggiudicata l’Oscar. Un climax ascendente che fa soffocare nel tentativo di comprendere le dinamiche psicologiche di una ballerina, l’autolesionismo che, affiancato al tema del doppio, scardina l’idea del balletto che tutti hanno per sostituirla, almeno per la durata del film (e durante le ore successive), con una visione brutale e, a tratti, disturbante.

IL SESTO SENSO di M. Night Shyamalan

La trama in breve: Il dottor Crowe, uno psicologo, decide di accettare il caso di un bambino, Cole, molto simile a quello di un suo precedente paziente che si è tolto la vita, al limite della schizofrenia.

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Un film che scorre fluido, ma non per questo da sottovalutare: d’altro canto, tutti ne abbiamo sentito parlare almeno una volta (e tutti abbiamo citato più o meno coscientemente “Vedo la gente morta”). I toni cupi accompagnano una narrazione che lascia alcuni inizi sussurrati, e che solo alla fine si comprenderanno e coglieranno. Una pellicola per nulla gridata, da parte del regista, ma più che altro fatta di indizi e suggestioni. Sicuramente non privo di difetti, ma se siete cinefili e non avete mai visto “Il sesto senso”, dovete subito correre a farlo.

STRADE PERDUTE di David Lynch

La trama in breve: All’ingresso della propria casa, Fred Madison, il protagonista, scopre per più volte alcune videocassette che contengono riprese dell’abitazione e di lui e sua moglie durante la notte.

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1997, una pellicola confusa, che con una sola parola può essere definita lynchiana. Incompresa e poco comprensibile, non fidatevi di chi vi dice che l’ha capita alla prima visione perché di certo vi sta mentendo. Di certo non semplice, ma non potevo non metterla nella classifica (anche perché per noi Intoccabili, Lynch è sempre un jolly che non ci si può non giocare). Visionario come sempre, Lynch ci mette tra le mani un film allegorico che rispecchia il caos di una società, e che va visto senza troppa logica, accantonando per un attimo la ragione e lasciare spazio all’illusione, la trasfigurazione, l’anticonformismo.

BONUS:VERTIGO: LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE di Alfred Hitchcock

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Un +1 del quale ho parlato in un articolo precedente (che trovate qui), ma che non posso fare a meno di citare – anche perché mi sentivo in dovere di mettere almeno una pellicola di Hitchcock, in questa classifica. Ossessione e fobia, come sempre cifra stilistica delle opere del regista, inserite in un racconto formidabile e un giallo girato con maestria, senza buchi di trama, semplice ma al contempo stupefacente.

Per oggi, io ho concluso: fatemi sapere se avete visto questi film, se li avete amati oppure odiati. E, soprattutto, sono ben accetti ulteriori suggerimenti.

Trovate tutti i film in dvd/blu ray qui:
Memento
Shutter Island
Il cigno nero
Il sesto senso 
Strade Perdute
La Donna Che Visse Due Volte

Alla prossima!

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Aurora

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