Westworld 2×09 e 2×10 – Analisi e Teorie

Oggi parliamo brevemente della puntata 2×09 di Westworld, per poi approfondire lo scoppiettante season finale della durata di ben 90 minuti!
Westworld è una serie del 2016 ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy, la cui trama ruota attorno a un parco a tema western per ricchi, abitato da robot che si comportano come esseri umani.
Nel cast: Evan Rachel Wood, Thandie Newton, Jeffrey Wright, Ed Harris, Anthony Hopkins e Zahn McClarnon.

spoileralert

NOTA BENE: TUTTO CIO’ CHE TROVERETE SCRITTO QUI E’ FRUTTO DI MIE DEDUZIONI.
NON SONO TEORIE DI REDDIT E NEMMENO INFORMAZIONI CERTE, SI TRATTA SOLO DI TEORIE PERSONALI. QUINDI PRENDETELE COME TALI.

Parliamo della 2×09 … e dei suoi problemi.
Lungi da me definire la 2×09 “una brutta puntata”, non sia mai. Purtoppo, però, il sottoscritto ha da sempre la manìa di mettere davanti ai fatti narrati il modo in cui vengono narrati e, mi duole dirlo, da questo punto di vista la 2×09 non brilla assolutamente.
Banalmente, la morte di un personaggio importante riesce ad avere effetto su di me solo e soltanto se la serie, nel corso di una o più stagioni, è riuscito a farmi affezionare a quel personaggio. Ad esempio Theresa Cullen di Westworld – la sua love story con Bernard era bellissima – e Oberyn Martell di GoT. Quelle sono morti che funzionano.
La morte di Emily, invece, non funziona assolutamente, non lascia niente allo spettatore, ma rappresenta solo un escamotage narrativo nemmeno troppo ben gestito perché, parliamoci chiaro, non è possibile che ogni addetto della sicurezza, tranne il buon Stubbs, sia un emerito coglione.
Nel corso di nove puntate gli showrunner non sono stati in grado di approfondire e sviluppare come Dio comanda il rapporto tra William e sua figlia Emily. Al di là dei flashback che hanno portato al suicidio di Juliet, non c’è in tutta la serie un solo momento che manifesti l’affetto che per tanti anni ha legato padre e figlia, portando così lo spettatore a nutrire un senso di indifferenza nei confronti di questa vicenda. Ma, dico io, cari showrunners, al posto di menarcela per mille episodi con continui flashback di Maeve e sua figlia, o con quella inutile parentesi su ShogunWorld – che io, personalmente, ho già dimenticato – perché non salvare 15/20 min di pellicola e utilizzarli per approfondire come si deve il rapporto tra William e sua figlia ?
Io volevo piangere per la morte di Emily, e invece sono rimasto impassibile: non me ne è potuto fregar di meno.
E quindi, mentre Bernard si libera di Ford, ma non fidandosi più delle sue azioni decide di abbandonare Elsie, e Maeve riceve un consiglio piuttosto interessante da Ford stesso, Teddy si ammazza. E qui, di nuovo, non me ne è fregata una mazza.

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Parliamo della 2×10.
Ehm … cosa scrivo?
La 2×10 è follia, follia pura. Riuscire a decifrarla è un’impresa quasi impossibile, a meno di non avere il tempo per guardarla attentamente due o tre volte, e comunque ci si perderebbe qualcosa in ogni caso.
Sono tutti diretti alla Forgia: Bernard da solo, Dolores insieme a William, Charlotte con esercito e Terminator-Clementine, Maeve rediviva e Akecheta con tutti gli altri ospiti del parco.
Appena fuori dall’entrata, William cerca di uccidere Dolores, ma un proiettile danneggiato, inserito da Dolores stessa qualche momento prima nella pistola dell’Uomo in Nero, gli guasta la festa e gli fa perdere una mano, lasciandolo morente fuori dalla Forgia. Non può far altro che vedere Dolores e Bernard entrare.
Ma che cos’è la Forgia? (Detta anche Glory, la Valle dell’Aldilà, La Porta …)
E’ un mega contenitore di tutte le informazioni relative agli ospiti che sono passati dal parco per trent’anni, ma è anche un sistema virtuale di simulazione delle coscienze da impiantare nei nuovi corpi.

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Lì dentro veniva studiato, testato e simulato il prototipo della copia di James Delos, con pregi e difetti. C’è anche spazio per un excursus sulla Teoria del Caos.

“Piccoli cambiamenti nella loro programmazione producevano grossi cambiamenti del loro comportamento.”

Il Sistema che controlla la Forgia ha le sembianze di Logan, il cui compito è quello di creare copie perfette dei visitatori, a partire da Delos stesso. Dopo 18 milioni di copie è riuscito a creare una riproduzione perfetta del vecchio, ma, come dice Bernard, tutto funziona finché rimane nel cerchio ristretto della simulazione: se si prova a impiantare una coscienza in un corpo sintetico vero e proprio, l’esperimento fallisce. Il Sistema porta Dolores e Bernard dentro il ricordo più importante di Delos Sr, quello che lo definisce e a cui tutte le scelte portano, ovvero l’ultimo incontro con suo figlio Logan.

“Le copie non fallivano perché troppo semplici” spiega il Sistema “ma perché troppo complicate. L’essere umano è piuttosto semplice da interpretare.”

Tutte le informazioni relative ai visitatori che sono passati dal parco sono racchiuse in un’enorme biblioteca, nella quale ogni libro corrisponde a una persona. Qui Dolores legge i libri relativi a Karl Strand e Charlotte Hale.
Il Sistema stesso pare essere stato programmato da Bernard nel corso degli anni – su volere di Ford probabilmente – il quale ha creato un mondo virtuale dove le menti degli host possono vivere in pace, lasciando indietro solo i loro corpi. Ma, dopo una discussione con un amico, un’altra ipotesi è venuta a galla: e se il Sistema non fosse in grado di distinguere Bernard da Arnold e, di conseguenza, il Nuovo Mondo sia opera dell’ex socio di Ford?

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La Porta si apre, gli host iniziano ad accedere all’Aldilà lasciando indietro solo i loro corpi che di conseguenza cadono all’interno di una gola, la quale si sta allagando su comando di Dolores, intenzionata a distruggere la Forgia e tutti i suoi dati. Bernard, che ben conosce le intenzioni di Dolores, la uccide e ferma la cancellazione dei dati, ma il Sistema viene comunque danneggiato. Dopo di ciò, Bernard prende il Centro di Controllo di Dolores e lo sostituisce con quello di Abernathy.
Attorno alla Porta sta succedendo il delirio: la Hale sta utilizzando Clementine per uccidere tutti gli host senza capire totalmente la situazione, visto che la porta è nascosta agli occhi degli esseri umani. E’ qui che Maeve si sacrifica per lasciar scappare Akecheta, sua figlia e la sua attuale madre nell’Aldilà, morendo insieme a tutta la sua compagnia. Sylvester e Felix sopravvivono. La porta si chiude in seguito all’allagamento comandato da Dolores, quindi è un attimo capire che solo 1/3 degli host presenti è riuscito ad accedere all’Aldilà: lo stesso numero di host vergini e privi di dati dichiarato dalla Delos qualche puntata fa. Nel frattempo William si è ripreso ed è sceso all’interno della Forgia e da qui in poi non sappiamo più niente di lui.

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Nella timeline del “futuro”, la Hale, Strand e compagnia portano Bernard nella Forgia per trovare il Centro di Controllo di Abernathy.
Nel passato, nel Mesa, la Hale fa fuori Elsie e questo evento scatena la piena autocoscienza di Bernard, il quale comprende che, come ogni racconto epico, a volte bisogna fare un patto con il male per sopravvivere. Se da una parte Dolores vuole distruggere il genere umano, dall’altra il genere umano vuole distruggere i robot. E Bernard cosa può fare se non far rinascere l’unico essere in grado di salvargli la vita?
Perciò immagina di avere Ford ancora con sé, si fa guidare e ricostruisce Dolores con l’aspetto dell’unica persona che può infiltrarsi tra le fila della Delos senza destare sospetti : Charlotte Hale. Non mi soffermo sul fatto che la Charlotte originale muoia malamente.

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Una volta nella Forgia, Dolores/Hale uccide tutti, permette alla mente di Teddy di raggiungere l’Aldilà e prende il centro di controllo di Bernard per riuscire a portarlo via dal parco senza destare sospetti. Ma l’amicizia tra i due non è destinata a durare. Nel nostro mondo Dolores, ormai onnisciente, trova casa di Arnold, ricostruisce il suo corpo, impianta una coscienza nella copia di Charlotte e “riporta in vita” Bernard.
La promessa della giovane Abernathy è chiara: l’unico modo per far sopravvivere la specie dei robot è che lei e Bernard si facciano la guerra, anche se ciò porterà alla morte di entrambi.
La scena post credits si colloca in un futuro lontanissimo – si parla di Season 4 o Season 5 – e mostra un test effettuato su un tentativo di clonazione di William che però dimostra come anch’esso si sia incagliato nello stesso loop della copia di James Delos ai tempi.

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E ora un po’ di teorie.
Quanti centri di controllo possiede Dolores?
Vengono inquadrate 5 perle, quindi a logica direi: Teddy – la cui mente è però nell’Aldilà -Abernathy, Bernard e due identità sconosciute. Escludo la presenza di quella di Ford – andata perduta con la distruzione della Culla – ed escludo anche quella di William, visto che sono ultra convinto della sua natura umana.

Cosa significa il dialogo tra Dolores/Hale e Stubbs?
Potrebbe significare due cose:
– Stubbs ha capito che Charlotte è un robot, ma avendo visto la crudeltà dell’uomo, non sa nemmeno lui cosa è giusto e cosa è sbagliato e, nel dubbio, la lascia passare;
– Stubbs è in combutta con Ford – grazie Cecilia per la soffiata – e ha recitato una parte fino ad ora, ma è in realtà il suo “erede” designato alla guida di Westworld. Potrebbe essere umano o robot in entrambi i casi;

I flashback della stagione potrebbero non essere ricordi reali …
… ma copie di ricordi . Oppure, ancora peggio, simulazioni della Forgia. Ma in quel caso mancherebbero le bande nere a video …

William è morto?
Sicuramente nella scena post-credit, ambientata in un futuro lontanissimo, William è bello che morto.
Nel presente il nostro Uomo in Nero è effettivamente sceso nella Forgia? Non ci è dato saperlo, ma sicuramente non è morto nell’ascensore, altrimenti la Delos l’avrebbe trovato. Certo, Bernard avrebbe potuto aver occultato il cadavere, ma io questo non posso saperlo!
Resto comunque in balìa degli interrogativi. William quando avanza verso l’ascensore non ha pistole e tiene in mano un coltello, ma quando viene ripreso al suo interno – mentre Bernard minaccia Dolores puntandole la pistola alla testa – non ha più il coltello e tiene una pistola infilata nella cintura. Mi trovo dunque a pensare che William su quell’ascensore non ci sia mai salito. A questo punto, quindi, non dovrebbero esserci più problemi, vero? E invece no! Perché verso fine episodio vediamo chiaramente che Stubbs ha ritrovato il corpo di William, il quale si muove ancora. E’ un bel casino e mi trovo davvero in difficoltà.

 

Ciò che vediamo nella scena post credits è, invece, un ennesimo tentativo di replicare una copia di William, utilizzando un host con le sembianze di Emily – o Emily stessa, visto che non siamo più sicuri di nulla – e ambientato in un futuro lontanissimo. Un futuro in cui, molto probabilmente, Dolores ha realizzato parte del suo sogno di conquista del mondo.

E gli altri personaggi?
Maeve e tutta la combriccola torneranno sicuramente in Season 3, visto che Felix e Sylvester sono stati incaricati di portare sulla terra ferma alcuni host: chissà quali sceglieranno!

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Volevo ringraziare tutti per questi due mesi e mezzo insieme. Sono stati bellissimi e mi mancherà tantissimo parlare di Westworld qui sul blog, specie sapendo che la terza stagione non arriverà prima del 2020! 😦
Ma mai dire mai, ci saranno sicuramente altre occasioni per parlare di questo splendido show!
Noi ci vediamo prossimamente con un nuovo articolo sul cinema, un abbraccio!

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