Gli imperdibili comedy degli anni ‘80 e ‘90: la top 5 + 1 bonus

Dopo la nostra scorsa classifica sulle 5 serie tv più divertenti, in soli 20 minuti di episodio, ritornano il genere comedy e gli episodi brevi in una nuova top 5 (e 1 bonus), ma questa volta torniamo indietro nel tempo: ecco a voi i classici sitcom degli anni ‘80 e ’90 – in ordine cronologico – che tutti gli amanti del genere dovrebbero vedere almeno una volta nella vita.

I ROBINSON

Anni. 1984-1992

Stagioni ed episodi. 8 stagioni, 201 episodi

Trama. La serie racconta le vicende di una facoltosa famiglia afroamericana di New York, che vede protagonisti i due coniugi Robinson, lui rinomato ginecologo e lei avvocato di successo, e i loro cinque figli.

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I Robinson è davvero uno dei primi grandi classici della risata americana e rientra in un filone molto popolare in quegli anni, che vedere il predominio dell’elemento afroamericano sul piccolo schermo. Il genere è apertamente comico e Bill Cosby è il re di questa comicità, oltre che assoluto protagonista della serie. Attorno a lui si sviluppano i personaggi dei familiari, tra cui spicca la moglie Claire, figura molto positiva in quanto mostrava, ad un’America che ancora stava cercando di scrollarsi di dosso lo spettro della segregazione razziale – ricordiamo che Martin Luther King è morto nel 1968 -, una bellissima donna di colore lavoratrice e di grande successo, anche indipendentemente dal proprio matrimonio.

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Le tematiche razziali non vengono tuttavia quasi per nulla sfiorate, ma al tono umoristico della serie sono talvolta mischiate problematiche serie, come ad esempio la dislessia. Certo non la fanno da padrone, e spesso la sensazione che si ha è quella di avere davanti agli occhi la famiglia perfetta a cui va sempre tutto bene. Un po’ è così, effettivamente. Ma questo non preclude a I Robinson di essere una serie molto divertente e brillante, a tratti esilarante, prodotta con maestria e che vanta, nel cast, un personaggio dello spessore di Bill Cosby – la cui importanza nel mondo dello spettacolo non deve essere messa in ombra da qualsiasi condanna sia emersa nei suoi confronti, dato che non è questa la sede in cui discuterne.

Insomma, I Robinson merita davvero di essere vista. D’altronde, è uno dei primi grandi classici della commedia televisiva americana!

WILLY, IL PRINCIPE DI BEL-AIR

Anni. 1990-1996

Stagioni ed episodi. 6 stagioni, 148 episodi

Trama. Per proteggerlo dall’ambiente violento del ghetto di Filadelfia, una donna decide di spedire il proprio figlio, Willy, dalla sorella che abita con la propria famiglia in uno dei quartieri più ricchi di Los Angeles, Bel-Air. Ed è proprio nella sua nuova sventola di casa che le vicende di Willy si intrecceranno con quelle degli zii e dei cugini, per i quali diventerà, in poco tempo, una parte molto importante della famiglia.

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Be’, non penso ci sia il bisogno di ricordarvi di quale serie stiamo parlando: tutti noi conosciamo letteralmente a memoria la sigla, scritta e cantata in lingua originale da Will Smith, anche quelli che della serie non hanno visto nemmeno una puntata!

Ve la ripropongo, perché è un vero capolavoro.

Ma a parte la sigla, Willy, il principe di Bel-Air rappresenta una svolta epocale, in quanto è stata il trampolino di lancio per uno dei più famosi e amati attori del nostro tempo, il grande Will Smith. Ora lo vediamo sempre così serio, nei panni di un poliziotto che combatte contro dei robot impazziti o di un padre alla ricerca della felicità. Ma le sue origini non sono queste, le sue origini sono nei panni dello svitato di Bel-Air. Un personaggio stravagante in ogni suo aspetto, a cominciare dall’abbigliamento, dal modo di parlare, dai gesti.

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Willy, il principe di Bel-Air è una serie dinamica e divertente, in cui certo non mancano i momenti drammatici – come è giusto che sia: vi sfido a non commuovervi durante la scena in cui Willy, in lacrime, chiede allo zio perché suo padre non lo voglia.

Una serie, e forse ancora di più un protagonista iconico, che è davvero rimasto nei cuori di noi ragazzi degli anni ‘90.

LA TATA

Anni. 1993-1999

Stagioni ed episodi. 6 stagioni, 146 episodi

Trama. Dopo essere stata licenziata, in cerca di clienti a cui vendere i propri cosmetici, Francesca Cacace bussa alla porta di Maxwell Sheffield, che la assume come tata dei suoi tre figli. Da questo momento, Francesca si fa sempre più parte della famiglia, fino a diventare una (stramba) figura materna, che nella casa mancava da molto tempo.

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La tata è una di quelle serie tv che puoi guardare tutte le volte che ti capita di beccarle in tv, a prescindere dall’ordine delle puntate: non è di certo la trama in senso stretto il punto forte di questa sitcom, quanto la stravaganza e l’umorismo dei personaggi, tutti molto ben caratterizzati, quasi tipizzati, e tutti decisamente divertenti.

Sul filone di Mary Poppins, la figura della tata è di nuovo protagonista, questa volta del piccolo schermo, cosa che dà la possibilità di esplorare un rapporto con i ragazzi diverso rispetto a quello delle tipiche madri americane di quegli anni, soprattutto grazie alla stravaganza di Fran Drescher, che, esattamente come Will Smith, dà il proprio nome a un personaggio iconico, quasi a voler imprimere nella storia della televisione un marchio indelebile. Quasi come a dire: questo personaggio sono io, io sono questo personaggio, e nessuno potrà mai dimenticarsi di lui.

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Una serie tv decisamente leggera, insomma, ma piacevole, da guardare tutte le volte che vi capita.

FRIENDS

Anni. 1994-2004

Stagioni ed episodi. 10 stagioni, 236 episodi

Trama. Chiarissimo già dal titolo, Friends racconta le vicende di Rachel, Monica, Ross, Chandler, Joey e Phoebe, un gruppo di amici – e spesso più che amici – di New York, che si dividono fra il loro appartamento e la caffetteria al Central Park.

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Iconico è decisamente la parola del giorno, perché anche in questo caso non si può usare altra definizione: Friends è la sitcom comedy per eccellenza. Oltre ad essere una delle più longeve, con i suoi dieci anni di messa in onda, è anche una delle più famose e viste a livello mondiale, così classica da entrare nella lista delle serie preferite – a prescindere dal genere – di moltissime persone.

E, bisogna ammetterlo, è la serie tv simbolo degli anni ‘90: dopo di lei, tutto quello che il genere comedy ha prodotto ha dovuto fare i conti con Friends, con la sua struttura, i suoi ritmi, i suoi tempi comici, le sue relazioni fra i diversi personaggi. È un po’ la madre di gran parte delle serie tv che sono state ideate negli anni seguenti, prima fra tutte How I met your mother: la sottoscritta prova una profonda venerazione nei confronti di questa serie, e per di più la ritiene molto più divertente della propria progenitrice, ma non può negare che lo schema è esattamente identico. E lo stesso vale per tutte le altre serie tv che hanno avuto come protagonista l’amicizia fra un gruppo strampalato di personaggi peculiari.

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Friends non solo è caldamente consigliata agli amanti del genere comedy, ma è anche fra le serie tv che tutti dovremmo aver visto. È davvero un classico, forse il classico comedy degli anni ‘80 e ‘90. Ci mette un po’ ad ingranare, vista anche l’assoluta novità del format della serie, che non poteva ispirarsi a nulla di simile venuto prima, ma alla fine risulta decisamente una delle serie più divertenti e brillanti mai prodotte, e ancora oggi riesce ad appassionare migliaia di persone che si approcciano a lei per la prima volta.

Piccolo extra: forse ancora più divertenti della serie stessa, di Friends sono imperdibili i bloopers – gli errori sul set, che potete trovare ovunque sul web -, che mostrano davvero il talento comico di questo cast storico.

A voi un piccolo assaggio!

WILL & GRACE

Anni. 1998-2006

Stagioni ed episodi. 8 stagioni, 194 episodi + la messa in onda recente

Trama. Restiamo a New York e restiamo fra amici, perché Will & Grace ruota attorno alle vicende di Will, avvocato gay, e della sua migliore amica Grace, arredatrice di interni. A loro si affiancano due co-protagonisti, l’esuberante e manifestamente gaio Jack e la bizzarra Karen, che ama il vino più di qualsiasi altra cosa.

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Siamo alle porte, con Will & Grace, nei primi anni 2000, in quel periodo oscuro in cui le persone si vestivano in modo quasi vergognoso e l’omosessualità cominciava a non essere più un taboo. Ed ecco che, fra i completi improbabili di Grace e un buon 50% del cast che interpreta personaggi gay, otteniamo una delle serie più ironiche e provocatorie della tv. Le famiglie perfette dei decenni passati sono sparite, adesso la protagonista convive con il suo migliore amico gay, la co-protagonista passa il suo tempo sbronzandosi sul lavoro e fantasticando sull’eredità che le spetterebbe alla morte del ricco e obeso marito, l’altro co-protagonista non fa che spargere glitter per ogni dove tutte le volte che entra in scena. E, non fraintendetemi, tutto questo è splendido. Tutto questo fa parte della profonda ironia della serie. Tutto questo funziona.

Non si vedono tutti i giorni quartetti così meravigliosamente improbabili e stupendamente esilaranti, non si vedono tutti i giorni prodotti televisivi in cui l’omosessualità è così al centro delle vicende e al contempo così ai margini: e non una omosessualità pesante, di film drammatici che encomiano i gay come fossero eroi tragici ce n’è a bizzeffe. Non dico che sia sbagliato, anzi: è giusto fare un po’ di denuncia sociale. Ma abbiamo anche bisogno di esempi leggeri, divertenti, che non vogliono lanciare nessun messaggio, ma semplicemente presentare dei personaggi profondamente comici – e forse, così facendo, il messaggio lo lanciano comunque.

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Will & Grace è una di quelle serie che puoi guardare quando hai voglia di svuotare completamente la testa e farti una sincera risata. Fra comicità e una giusta dose di dramma, fra situazioni assurde e tragicomiche, fra la stravaganza di Jack, il sarcasmo di Karen e la stupenda ed esilarante amicizia fra Will e Grace, questa serie è diventata davvero un cult, negli anni, tanto da riportare i quattro protagonisti sul piccolo schermo per la seconda volta, dopo undici anni dalla messa in onda di quello che doveva essere l’ultimo episodio – la serie ha infatti ripreso con la nona stagione nel corso del 2017.

E se siamo tutti ancora qui a vederla, un motivo ci sarà.

BONUS: TUTTO IN FAMIGLIA

Anni. 2001-2005

Stagioni ed episodi. 5 stagioni, 123 episodi

Trama. La tipica famiglia afroamericana ritorna protagonista, questa volta di una serie decisamente più moderna. Tutto in famiglia racconta le vicende della famiglia Kyle, composta dalla meravigliosa coppia Michael e Janet e dai tre figli Junior, Claire e Kady.

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Se Will & Grace si salvava in corner, per essere cominciata negli anni ‘90, Tutto in famiglia non può rientrare nella nostra top 5, se non come bonus, in quanto è nata e finita nei primi anni 2000, ma al contempo resta uno dei classici della commedia americana, piazzandosi a metà fra la prima generazione di sitcom – quella di Willy, il principe di Bel-Air e di Friends – e la seconda – quella di How I met your mother e The Big Bang Theory.

Quello che merita di questa serie non è tanto l’originalità, dato che di famiglie come i Kyle è pieno il mondo, quanto la profonda comicità che caratterizza ogni personaggio e ogni situazione. Tutto qui, niente di eclatante: Tutto in famiglia è semplicemente molto divertente. Ed è divertente in ogni cosa, nel rapporto tra Michael e Janet, nel rapporto che loro due hanno con i figli, e il re assoluto della comicità è lui, il pater familias, Micheal Kyle, in cui forse un pochino rivediamo quel signor Robinson che avevamo salutato dieci anni prima.

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Tutto in famiglia è un’altra di quelle serie tv che potresti rivedere tutte le volte che ti capita di trovarla in tv, e farebbe ridere tutte le volte. Un classico che si merita un posto nella nostra classifica, anche se un po’ fuori tempo massimo.

Che dire, dunque? Buona visione!

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Cecilia

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