Gli unici crimini sono quelli della Rowling – NO SPOILER

Nella sale italiane è arrivato il nuovo capitolo di Animali Fantastici, la Saga prequel di Harry Potter, con il titolo de I Crimini di Grindelwald.
Ambientato a Parigi, questo nuovo episodio porta sul grande schermo una storia dalla trama inutile e confusionaria, condita da una montaggio ai limiti della decenza.
Nel cast Eddie Redmayne, Johnny Depp, Jude Law e Katherine Waterston.

Non so nemmeno da dove iniziare.
Sono andato a vedere Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald con il cuore pieno di speranza, pregando che J.K. Rowling non sbagliasse per la terza volta il colpo e mi evitasse la sofferenza provata con La maledizione dell’erede e con il primo Animali Fantastici.
Proprio la Rowling, luce guida della mia infanzia e della mia prima adolescenza, l’unica donna nella quale ho da sempre riposto le mie speranze, si è rivelata come colei che ha perpetrato il più grande dei tradimenti nei confronti del sottoscritto, peccando di superbia e dimostrando al mondo intero di non avere più idee, ma di aver, evidentemente, ancora bisogno di soldi.
Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald è un dannato colabrodo senza capo né coda, un goffo e caotico tentativo di rendere avvincente una vicenda che di avvincente non ha neanche l’incipit, una misera e patetica dimostrazione di ciò che è diventato il Wizarding World nel 2018, ovvero un universo narrativo nel quale le regole vengono completamente stravolte e le basi precedentemente stabilite vengono ignorate a favore di un insensato fan service.Animali Fantastici I Crimini di Grindelwald Recensione
J.K. Rowling conferma per l’ennesima volta ai suoi fan di non essere una sceneggiatrice, scrivendo un film nel quale si salta di palo in frasca ogni tre per due e i protagonisti si spostano da un posto all’altro con un montaggio insensato e confusionario, un film nel quale vengono svelati incantesimi che se usati nella Saga madre di Harry Potter avrebbero risolto i problemi di tutti in un attimo, ma soprattutto un film nel quale i personaggi hanno lo spessore di un foglio di carta e compiono azioni totalmente inutili ai fini della storia solo per arrivare a due ore di pellicola.
La ricerca dei veri genitori di Credence è una barzelletta travestita da dramma familiare, l’evoluzione del personaggio di Queenie Goldstein è ciò che di più patetico io abbia ultimamente visto in un film, i vari rapporti tra Tina e Newt/Newt e Theseus/Leta e Newt/Leta e Theseus sono talmente abbozzati da rendere ridicola qualunque parola venga proferita dalla loro bocca o qualunque gesto – di sacrificio o non – loro possano fare.

Animali Fantastici I Crimini di Grindelwald Recensione
Lo spettatore segue per un’ora e cinquanta minuti un tortuoso percorso alla ricerca della vera identità di Credence, sorbendosi di malavoglia una storia senza mordente e con troppe sottotrame mai chiuse, dovendo fare la conoscenza di nuovi personaggi dalla dubbia utilità e mai – e dico mai! – caratterizzati con un background adeguato, per poi giungere alla conclusione che tutti i plot twist sono una grandissima menzogna, perché il vero colpo di scena – che va contro qualsiasi cosa sia stata detta nei sette libri della Saga madre – è relegato negli ultimi due minuti di pellicola.
Ma non è finita qui.

minerva
Fiona Glascott è Minerva McGranitt.

Minerva McGranitt appare nel film come una giovane professoressa di Hogwarts sulla trentina, cosa piuttosto improbabile visto che nel 1991 – data di inizio della avventure di Harry Potter a Hogwarts – l’età dell’Insegnante di Trasfigurazione si aggira intorno alla settantina di anni.
Il personaggio di Nagini, per quanto interessante il concetto di Maledictus, ovvero un mago che gradualmente si trasforma in animale fino al punto da non poter più tornare umano, è mal gestito e finisce per risultare solamente un distributore automatico di frasi fatte. Pensare che sia la crush amorosa di Credence mi riempie di sconforto.
Insomma, di questo film salvo o poco o nulla, tranne Johnny Depp, ovvero il migliore del cast nei panni del mago oscuro Grindelwald.
Ferito e tradito, tornerò a leggere i libri di Harry Potter per riprendermi dallo shock e per, come quando ero bambino, respirare un po’ di quella magia che nel corso degli anni è andata sempre più scemando.
Alla prossima.

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