Tutte le teorie su Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald e la spiegazione del finale

Torniamo a parlare di Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, probabilmente il film più discusso dell’anno. Ma questa volta mettiamo da parte i rancori: dopo la nostra scorsa recensione, piena di pathos e delusione, analizziamo alcune teorie riguardo alla saga, nella speranza che questo secondo capitolo sia solo una brutta parentesi che ci porterà poi alla vera sostanza.

Signori, non disperate: comincia a farsi strada dentro di me una speranza, la stessa che, forse, ha portato Ezra Miller, interprete di Credence Barebone, ad affermare che alla Rowling piace confondere un po’ i fan, facendogli credere che la cosa non ha senso, per poi dare loro la soluzione, e a farci intendere – magari? – che tutto si risolverà, che non necessariamente stiamo avendo a che fare con un tentativo del tutto malriuscito di creare un colpo di scena apprezzato, con cui zia Jo crede di farci un favore, risvegliando in noi chissà quale stupore, mentre l’unica cosa che ha ottenuto è un esercito di potteriani con questa espressione:

Risultati immagini per gif what the

È vero che zia Jo non è una sprovveduta. È vero che vogliamo credere nel suo buon senso. È anche vero che non più tardi di due anni fa a suo nome è stato perpetrato il delitto più ignobile della storia della letteratura mondiale, sotto il titolo di La Maledizione dell’Erede: quel terribile, terribile, tentativo di riportare la magia di Harry Potter nelle nostre vite, quell’obbrobrio che ha visto il trionfo del nonsense più aberrante della storia – lo shock è ancora vivo dentro di me, si nota?

Risultati immagini per gif schifo

Sembra proprio una Musa abbia ispirato zia Jo ad affermare: scriviamo una storia in cui il cattivo è la figlia mai vista né sentita di un Voldemort settantenne e di una psicopatica Bellatrix Lestrange! E sembra che quella stessa Musa ubriaca ed eroinomane abbia spinto zia Jo a partorire un’altra ideona: facciamo che esiste un altro fratello Silente di cui nessuno è a conoscenza!

Che meraviglia.

Risultati immagini per gif genius

Eppure, eppure, eppure. Ci sembra tutto troppo strano. Che ci sia sotto qualcosa? Che non sia stata detta la parola fine sul passato di Credence? Vediamo insieme qualche teoria.

L’INGANNO

Fin dal primo film è stato chiaro che Credence è nella top list dei desideri di Grindelwald, dopo le voci “Conquistare il mondo” e “Avere i capelli sempre ben ossigenati”. Il motivo è sempre stato altrettanto chiaro: Credence è un obscuriale, ovvero l’ospite di un obscurus, un’entità oscura parassita molto potente, dalla forza distruttiva, in grado – come abbiamo visto – di radere al suolo una città intera. E questo dovrebbe bastare.

Ma non basta. Perché Grindelwald non vuole un obscuriale qualsiasi, vuole Credence. Perché proprio lui? Non possiamo pensare sia l’unico obscuriale vivente. Che sia perché è già adulto e più facilmente addestrabile? Può essere. È inoltre uno dei rarissimi casi in cui un obscuriale sopravvive al parassita, superando i dieci anni di età. È comprensibile che Grindelwald voglia Credence come alleato, ed essendo dotato di buon senso, sa che raccoglierebbe frutti migliori da questa alleanza, se il ragazzo decidesse spontaneamente di unirsi alla sua causa. Non basta, insomma, cercare di imprigionare l’obscurus, per poi tentare di utilizzarlo: nessuno, neppure Grindelwald, sarebbe in grado di farlo. E sarebbe inutile provarci, dato che c’è già Credence a gestire l’obscurus per lui.

Immagine correlata

Detto ciò, a me tutto questo sembra abbastanza per convincerci del perché Grindelwald voglia Credence al suo fianco. Tuttavia non possiamo fermarci qui. Perché quasi due ore di film si basano su una questione fondamentale: Credence non è solo un obscuriale, ma anche un personaggio la cui identità è più importante di quello che nel primo film si era fatto credere.

E così va a finire che Credence è il vero protagonista di – almeno – questo secondo film. A chi frega qualcosa di Credence?, dico io, Datemi Newt e gli animali fantastici! Ma questa è un’opinione personale, proseguiamo.

Tutto il film viene costruito in vista della rivelazione finale, ovvero chi cavolo è questo cavolo di Credence. Dunque ci sembrerebbe strano che, alla fine, si riveli tutto un inganno: due ore per dirci che prima questo non si sa chi è, poi c’è Nagini, poi è un Lestrange, poi non si sa di nuovo chi è, e poi BOOM è Aurelius Silente… e alla fine non è manco un Silente? Due ore buttate nel gabinetto – non che, se anche fosse davvero un Silente, non siano comunque due ore buttate nel gabinetto.

Risultati immagini per albus dumbledore gif

Io mi devo tuttavia schierare: e, se devo scegliere, scelgo che I crimini di Grindelwald si sia trattato di due ore buttate nel gabinetto, piuttosto che credere davvero che un fratello sconosciuto di Albus Silente si sia per caso trovato sulla stessa nave, insieme a Leta Lestrange e suo fratello Corvus, e che sempre per caso Leta abbia scambiato i due bambini, condannando dunque a morte il fratellino e salvando la vita di Aurelius – davvero una congiunzione astrale assurda -; ma non è finita qui, perché assurdo, che coincidenza, Aurelius è un obscuriale, esattamente come sua sorella Ariana – di cui parleremo più specificamente in seguito. Che famiglia oltremodo particolare, non uno, signori, ma ben due obscuriali, entrambi sopravvissuti al parassita oltre i dieci anni di età. Pazzesco.

Senza contare che un ulteriore quesito ci si pone, se vogliamo credere all’esistenza di Aurelius Silente: ma questa povera creatura, quando esattamente è stata partorita, e da chi? Ricordiamo che Kendra, la madre di Albus, Aberforth e Ariana – i tre fratelli Silente di cui siamo a conoscenza -, muore nel 1899, quando il presunto Aurelius ancora non dovrebbe essere nato – la vicenda del naufragio si svolge, teoricamente, all’incirca nel 1901, ed entrambi i bambini erano neonati. Ricordiamo anche che Percival Silente è stato spedito ad Azkaban dopo aver attaccato dei babbani che avevano aggredito Ariana, quando questa non aveva che sei anni – essendo nata nel 1885, stiamo parlando al massimo dell’anno 1991 -: dunque Percival, al momento del naufragio, si trova rinchiuso ad Azkaban da almeno una decina di anni. Come ha fatto a generare un figlio? Di certo, tra le due, l’opzione più plausibile è che il presunto Aurelius sia figlio di Kendra, ma in questo caso si tratterebbe al massimo di un fratellastro di Albus.

Qual è la mia soluzione – e non solo mia, dato che ho notato essere condivisa da molti?

Risultati immagini per gif say it

Tutta questa storia non è che un inganno di Grindelwald. Legato a Silente da un patto di sangue – che non ha intenzione di spezzare, poiché lo tiene al sicuro da Silente stesso -, Grindelwald ha bisogno di qualcuno che faccia il lavoro sporco al posto suo: e chi meglio di un obscuriale potrebbe riuscire nell’impresa? Ve lo dico io, chi potrebbe: un obscuriale con una buona motivazione. Un obscuriale che crede di essere stato abbandonato dalla propria famiglia e, soprattutto, dal proprio fratello. Un obscuriale in cerca di vendetta. E l’obiettivo di questa vendetta sarà colui da cui Credence crede di essere stato tradito, ovvero Albus Silente. In questo modo Grindelwald non deve fare altro che accomodarsi sulla sua poltrona, in compagnia di una tazza di the, e godersi lo spettacolo di due presunti fratelli che si combattono tra loro, con l’inevitabile conclusione che l’obscurus sconfigga Silente. È un piano così perfetto da sembrarmi l’unica soluzione, sinceramente.

Così che, inoltre, cade l’intero fragile castello di carte che rappresenta quell’ammasso di coincidenze che riguardano il naufragio in cui Credence e Leta sono rimasti coinvolti: Leta non ha – coincidenza delle coincidenze! – salvato proprio quel fratello Silente nato letteralmente dal nulla, ma un bambino come tutti gli altri. La sfiga vuole che questo bambino fosse anche l’ospite di un obscurus. Ma è di certo più probabile del fatto che, oltre ad essere un obscuriale, si tratta pure di un Silente.

ARIANA SILENTE

L’abbiamo già nominata, ma non abbiamo raccontato la sua storia. Nonostante non venga mai affermato apertamente, è convinzione comune che Ariana, sorella più piccola di Albus e Aberforth, fosse a sua volta un obscuriale.

“Non voleva usare la magia, ma non poteva sbarazzarsene, si è come rigirata dentro di lei e l’ha fatta impazzire, esplodeva quando lei non riusciva a domarla, e a volte era strana, pericolosa. Ma la maggior parte del tempo era dolce, spaventata e innocua.” racconta di lei Aberforth. Descrizione alquanto familiare, non trovate? Continua: “Se il Ministero avesse scoperto cos’era diventata, l’avrebbero fatta rinchiudere per sempre al San Mungo. L’avrebbero considerata una minaccia allo Statuto Internazionale di Segretezza, squilibrata com’era, con la magia che le schizzava fuori quando non riusciva più a controllarla.”

Il fatto che fosse un obscuriale spiega anche i suoi attacchi violenti, uno dei quali la portò addirittura ad uccidere la propria madre, all’età di quattordici anni. Poco tempo dopo la tragedia rimase coinvolta in uno scontro fra Albus e Aberforth, e morì a causa di una maledizione vagante. Parliamo dunque, al più tardi, dell’anno 1900 – ricordiamo che, come detto sopra, Ariana è nata nel 1885.

ariana1

Volendo trovare comunque una connessione tra Credence e i Silente, secondo me la seguente teoria potrebbe essere una valida soluzione alternativa: l’obscurus di Ariana avrebbe, alla sua morte, abbandonato il corpo della ragazzina, per poi vagare senza ospite finché non ha trovato un altro mago abbastanza potente da occupare. Il mago in questione sarebbe un appena nato – e con gli anni ci ritroviamo – Credence. Dunque Credence non sarebbe davvero il fratello di Albus Silente, ma si troverebbe comunque connesso a lui poiché ospite dello stesso obscurus che era cresciuto dentro Ariana. Grindelwald non avrebbe ingannato Credence, poiché lui stesso – trattandosi di un veggente – avrebbe avuto dei presagi riguardo al ragazzo e al suo legame con Albus Silente. Secondo questa interpretazione, Grindelwald crede davvero che Credence sia il fratello di Albus, perché sente in lui quella che tuttavia è la presenza di Ariana.

Da quale cilindro Grindelwald abbia tirato fuori il coniglio del nome Aurelius? Per risolvere questo inghippo basta inventarsi una storiella qualsiasi. Un esempio? Albus una volta ha raccontato a Grindelwald che se Ariana fosse stata un maschietto, Percival e Kendra avevano scelto il nome di Aurelius per il bambino. E dunque Grindelwald stesso ha dato il nome di Aurelius a Credence. Una scemenza qualsiasi simile sarebbe molto più probabile dell’esistenza di un quarto fratello Silente.

L’OBLIVIAZIONE

Tutti conosciamo l’incantesimo Oblivion (o Obliviate): le scene più famose raffigurano Hermione, che oblivia i suoi genitori ne I Doni della Morte – Parte I, e la pioggia che, alla fine di Animali Fantastici e Dove Trovarli, oblivia l’intera città di New York.

Immagine correlata

Ebbene, quest’ultima teoria riguardo al finale de I Crimini di Grindelwald riguarda proprio questo incantesimo, e mi viene suggerita dal mio collega Sguido, già autore della nostra recensione di questo secondo capitolo di Animali Fantastici.

La teoria è molto semplice e andrebbe a salvare quelle due ore di film buttate nel gabinetto: perché sì, Credence sarebbe effettivamente il quarto fratello Silente, e quindi l’estenuante tira e molla riguardo alla ricerca della sua identità non sarebbe stato solo una perdita di tempo. Semplicemente nessuno si ricorda di lui. Alla fine di quello che sarà l’ultimo capitolo della saga, e dunque, presumibilmente, alla fine della guerra contro Grindelwald, i vari Ministeri della Magia decideranno di cancellare Credence e gli orrori del conflitto dalla memoria di tutti quanti. Dunque nessuno sa che Credence è esistito e il suo ricordo non può, per questo, venire tramandato: non se ne parla nella saga principale, perché neppure Albus Silente si ricorda di lui. E questo, aggiunge il mio esimio collega, permetterebbe anche di concludere la saga di Animali Fantastici con un finale strappalacrime a regola d’arte, che raffigura un grigio e sfocato Credence che cade lentamente nell’oblio, solo, come sempre è stato. Povero Credence.

Immagine correlata

Certo molti interrogativi resterebbero aperti, a cominciare dal mistero della nascita di Credence, così come improbabile rimarrebbe la serie di fortunatissime coincidenze che portano Leta Lestrange sulla stessa nave in cui viaggiava anche Aurelius, e a salvarlo durante il naufragio.

Ma questa terza teoria resta una migliore soluzione rispetto alla totale assenza del personaggio di Aurelius dall’universo potteriano fin dalle origini.

SOLUZIONI AGLI ALTRI INDIZI

Tutte e tre le teorie sono inoltre di gran lunga preferibili all’idiozia de Le Predizioni di Tycho Dodonus: e prima la profezia di Harry Potter, e poi la profezia dell’erede di Voldemort, e adesso la profezia del figlio bandito. E che palle. Ci vuole fantasia, zia Jo: un po’ più di varietà nella produzione. Queste predizioni sono facilmente eliminabili, in sostanza: e scommetto che già la maggior parte della gente che ha visto questo film non si ricorda neanche che sono state nominate.

Senza contare che, se anche queste predizioni fossero vere, questo non significa assolutamente che Credence è un Silente, poiché non si fa menzione della famiglia di appartenenza del figlio bandito.

Lo stesso colpo di spugna si può dare sul fatto che la fenice “viene in aiuto” di Credence, alla fine del film: se anche davvero la fenice abbia deciso di mostrarsi a Credence, non credo proprio che i Silente abbiano l’esclusiva sulla cosa. E le fenici sono pur sempre creature magiche: come ci insegna il caro Newt, quasi tutte possono essere educate. Nulla impedisce a Grindelwald di aver sviluppato un legame profondo con una fenice, magari durante il periodo in cui era compagno di Silente.

La nota dolente è che nessuna delle teorie viste in precedenza può far quadrare davvero tutto, alla luce di questo finale così controverso: la vera soluzione, probabilmente, sarebbe riscrivere da capo questo film, a meno che qualcosa del vecchio genio che era la Rowling non sia rimasto e siamo dunque destinati a restare senza parole davanti a una perfetta soluzione che nessuno di noi si aspettava.

LA STRATEGIA DI QUEENIE

Aggiungo una teoria bonus, che non c’entra con il finale a sorpresa, ma che ritengo importante sottolineare. Perchè altri due aspetti del film sono sostanzialmente inspiegabili, controversi e decisamente opinabili: Minerva McGranitt e Queenie Goldstein. Ma se per il primo non possiamo farci niente, dato che effettivamente non c’è alcuna spiegazione terrena per cui la McGranitt, nata nel 1935, dovrebbe trovarsi ad Hogwarts ad insegnare nel 1927; per il secondo possiamo invece abbozzare una teoria, che ritengo purtroppo più una mia visione ottimistica di quello che è stato l’infelice sviluppo di Queenie ne I Crimini di Grindelwald.

Immagine correlata

In questo secondo capitolo vediamo uno dei personaggi più amati della saga, contraddistintosi nel primo film per la sua arguzia e spensieratezza, trasformarsi in una cerebrolesa isterica che non distingue l’acqua calda dall’acqua fredda e passa al lato oscuro della forza dopo ottantadue secondi circa di conversazione con il super cattivo, probabilmente esclamando pure: bella bro, mi hai convinta – scena chiaramente tagliata.

Risultati immagini per gif mah

Ecco, nel mio mondo di unicorni e arcobaleni, questo infelice sviluppo non è che una farsa messa in piedi da Queenie, che ha deciso di dare il proprio contributo nella lotta contro Grindelwald facendo il doppio gioco, fingendosi sua alleata e agendo dall’interno.

Non nutro molte speranze riguardo a questa teoria, ma una parte di me ci spererà sempre – almeno finché non verrà miseramente smentita. Le speranze vere le nutro nei confronti di questa faccenda di Credence, sperando che sia gestita meglio nei prossimi film. E speranze le nutro anche verso questa saga in generale, che non si riveli soltanto un’accozzaglia di idee buttate lì a caso, senza il minimo ritmo e il minimo sviluppo narrativo.

Che si rifacciano dunque con il prossimo capitolo, perché un altro paio d’ore di gente che fa cose non lo vogliamo. Grazie.

Follow us:

Cecilia

Annunci