Boldi e De Sica sono davvero Amici Come Prima?

Dopo ben tredici anni di attesa, il duo comico più iconico del periodo natalizio (nel bene o nel male) torna sui grandi schermi. Massimo Boldi e Christian De Sica sono ovviamente membri di spicco nel cast. La regia è curata dallo stesso De Sica, che confeziona una commedia che col cinepanettone ha ben poco a che vedere.

Mi aggiro per una via particolarmente buia, direzione cinema.
Il freddo attanaglia le mie ossa ed il mio cuore inizia a battere con ritmo inconsueto
TATA! TATATA!
TATATATATA!!
Porto una mano sul petto e spalanco gli occhi in preda al terrore: TACHICARDIA.
Decido che è meglio fermarmi, trovo una panchina e mi siedo.
Accanto a me un ometto tarchiato, naso aquilino e capelli ormai radi.
“Me la ciula, me la ciula, me la ciula”
Ripete lui, come una cantilena, scandendo ogni parola a suon di scoregge.
Il buonsenso mi suggerisce di andarmene, ma la tachicardia mi tiene bloccato su quella fredda panca di pietra.
Dall’altro lato, un uomo più alto, abbronzato e ben vestito si accomoda e ci guarda con sorriso sornione.
“Mejo avere er culo gelato, che un gelato ner culo no?”
Sono circondato. Ho paura, ma non riesco a fuggire.
“Me la ciula, me la ciula” Risponde l’ometto.
“Aò Robbè, che non ti ricordi di me? Non ricordi che bucio de culo che t’ho fatto?”
“Sono loro” Penso terrorizzato e con uno scatto felino mi alzo e tento di scappare.
Una lastra di ghiaccio ferma subito la mia fuga, facendomi cadere rovinosamente.
L’eco lontano di risate sguaiate rimbomba nelle mie povere orecchie.
I due loschi figuri si avvicinano. Ricordo ancora la follia riflessa nei loro sguardi, mentre si chinano su di me fischiettando un motivetto.
“ski-ba-bop-ba-dop-bop. I’m a Scatman”

Mi sveglio di soprassalto. Era solo un sogno o l’inizio di un nuovo incubo?

amici-come-prima-massimo-boldi-e-christian-de-sica
Livello grafico della locandina: MIOCUGGINO BRAVO COL COMPUTER

Era dal 2011 che non spendevo più una lira per la visione di un Cinepanettone.

Il film in questione era “Natale a Cortina” ed ancora mi si corrode il fegato se ripenso a come avrei potuto spendere più dignitosamente quegli 8€.

Da allora giurai di non ricadere più in simili errori, finché non è uscito il trailer di questa leggendaria reunion. Un team-up di quelli che nemmeno la Marvel è riuscito a realizzare.

Boldi e De Sica erano davvero tornati insieme, evento che nel mio immaginario avrebbe scatenato la fine del mondo insieme a morte, pestilenza, carestia e guerra. La tromba dell’arcangelo Gabriele avrebbe annunciato l’Apocalisse suonando Scatman’s World.

Sono tornato in sala per amore di questo blog, ma soprattutto per assistere coi miei stessi occhi a questo nuovo tragico pezzo di storia italiana e poter dire ai miei figli: “io c’ero.”

Le aspettative per questa pellicola erano quindi al limite storico, ma forse proprio per questo motivo sono rientrato a casa stupito.

amici-come-pima-recensione-696x462

 

Sul lato tecnico non voglio spenderci più di due parole.

Christian De Sica, oltre che protagonista, lo troviamo anche sulla sedia da regista.

Non si è certo dimostrato il nuovo Kubrick della romanità, ma ha avuto quantomeno il coraggio di sperimentare e distaccarsi da quella che è sempre stata la sciatta regia di Neri Parenti ed i Vanzina bros.

C’è qualche grandangolo, qualche soggettiva studiata, c’è qualche ripresa con il drone…

Nulla da far rizzare i capezzolini a voi cinefili, ma si tratta QUASI di un piccolo passo in avanti.

Passiamo quindi al ripieno del panettone: LA TRAMA.

Il direttore d’hotel del lussuoso Relais Colombo, Cesare Proietti (De Sica) viene licenziato in seguito al subentro dei nuovi soci cinesi. Deluso, infuriato e disoccupato, scopre che il Presidente della catena di hotel per cui lavorava, Massimo Colombo (Boldi) ha bisogno di una nuova badante. Massimo è un arzillo vecchietto in sedie a rotelle, terrore di tutte le altre badanti perennemente fuggite da lui ed i suoi modi da pervertito. Cesare deciderà di travestirsi da donna pur di ottenere l’incarico.

Non poteva che nascere una nuova commedia di equivoci, formula a cui il duo ci ha da sempre abituato. Eppure non tutto è come sembra.

La quantità di equivoci è dosata rispetto agli standard e finalmente non si incentrano su Boldi che fa figure di m**** totalmente a caso e De Sica che cerca di celare le sue amanti segrete.

Persino la volgarità viene ridimensionata e con essa il “trashume” che accompagnava quasi ogni scena. La mancanza di Enzo Salvi potrebbe aver giocato la sua parte in questo. (Anche se la scena del Dick Control ancora mi tormenta la notte)

Non abbiamo più nemmeno la smandrappona di turno che veniva sempre spiattellata in locandina che aveva l’infelice compito di essere soggetta a tutte le gag “sexy” e la variabile F.I.G.A. (Figliole Ingrifatrici di Gentiluomini Arrapati) è ridotta ad una scena con spogliarelliste nella villa di Colombo.

Gli stereotipi regionali, razziali e sessuali comunque non mancano e qualche battuta sui “culattoni” abbastanza retrò si poteva pure evitare, ma a questo il buon De Sica tenterà di rimediare verso il finale.

Abbiamo una commedia che deve molto a Mrs. Doubtfire e a Quasi Amici, prendendo forse la parte peggiore di entrambi i film ma senza mai nascondere la citazione.

A proposito di citazioni, sono numerosissimi i riferimenti a vecchi film e gag di entrambi gli attori e non sono quasi mai buttate a caso, ma ottimamente contestualizzate. Abbiamo quindi la conferma che esiste un Cinepanettone Cinematic Universe.

Di nuovo, la Marvel si inchina umilmente.

svelato-il-poster-ufficiale-di-amici-come-prima-01

Il citazionismo inoltre ha quasi sempre un sottotesto malinconico. Verso la fine del film si percepisce un velo di tristezza che deriva dal concetto di vecchio prossimo allo scarto, del passato allegro e spensierato che ora vive solo nei ricordi ma che solo una sincera amicizia può far tornare.

Boldi e De Sica hanno persino tentato di trasmettere qualcosa con questa pellicola, una sorta di umanità. A mio parere purtroppo non ci sono riusciti, ma visto il loro curriculum è uno sforzo che ho enormemente apprezzato.

Il film viene bocciato, ma con una leggera nota di dispiacere da parte mia.

Bonus track:

RECENSIONE DI “NATALE A CINQUE STELLE”

maxresdefault

Equivoci, equivoci, altri equivoci, le tette di Martina Stella, satira politica inutile e senza palle. UNA CACATA IGNOBILE. Fine.

Passate una buona serata e soprattutto un buon NaTATATA-TATATA-TATATA-le

Follow us:

 

-RiccioRob

Annunci