Moschettieri del Re: una commedia divertente non priva di difetti

Moschettieri del Re – La penultima missione, il nuovo film di Giovanni Veronesi, è un film leggero e spassoso, anche se non esente da grossi problemi tecnici.
Se volete passare un’ora e mezza di assoluta ilarità, vi consiglio di fiondarvi al cinema.
Nel cast: Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Margherita Buy e Matilde Lojacono Gioli.

Quando vidi il trailer di questo film, ne rimasi davvero colpito. Nonostante i parecchi commenti di utenti che affossavano la pellicola ancora prima di averla vista, io fui uno tra i pochi a difenderla fin da subito: sono una persona che adora la sperimentazione e quando il cinema italiano prova a fare qualcosa di diverso, anche se caciarone, sono sempre molto contento.

moschettieri3.png

Giovanni Veronesi, diciamolo chiaramente, non è uno tra i migliori registi del nostro paese, tutt’altro. La regia di Moschettieri del Re – La Penultima Missione, si salva solo grazie alle dronate che Veronesi letteralmente “spamma” ogni volta che i nostri protagonisti intraprendono anche la più piccola cavalcata, complici gli spettacolari luoghi dove il film è stato girato.
Le riprese, infatti, sono state effettuate in Basilicata: Matera, Montescaglioso presso la millenaria Abbazia di San Michele Arcangelo (Montescaglioso), i Calanchi di Aliano, il Parco di Gallipoli, le Dolomiti Lucane, il Vulture tra Venosa e Melfi, Marsico Vetere e Pietrapertosa
Per il resto, dal punto di vista tecnico, il film non propone nulla di interessante: la colonna sonora è inesistente – anche se firmata da Zalone -, la fotografia banalissima e piatta e – nota dolentissima – le scene di combattimento sono girate talmente male da rischiare di far affondare tutta la baracca in un batter d’occhio.

moschettieri2.png

Eppure a me questo film è piaciuto. Perché è DIVERTENTE.
Sono entrato in sala con la voglia di ridere e per novanta minuti mi sono ritrovato a fissare lo schermo con un sorriso da ebete stampato in faccia. Nemmeno la saga di Smetto quando voglio era riuscita a farmi ridere così tanto, anche se quel genietto di Sydney Sibilia gira talmente bene da farsi perdonare qualsiasi errore e i tempi comici dei suoi film funzionano molto meglio di quelli dell’ultima fatica di Veronesi.
Sarà stato il cast composto da Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo e Sergio Rubini, saranno state le gag basate sulle incomprensioni tra personaggi, sarà stata l’aura di assoluta leggerezza che permea tutto il film o più semplicemente il twist finale, per quanto buonista, che nel periodo natalizio riesce a commuovere i cuori di tutti, sta di fatto che mi sento di promuovere la pellicola di Veronesi a pieni voti.
E adesso sotto con Non ci resta che il crimine, in uscita il 10 Gennaio 2019!

 

Follow us:

Sguido