Ralph Spacca Internet, ma anche il botteghino

Ralph Spacca Internet, la nuova opera di Mamma Disney, è il sequel che vede come protagonista il cattivone di un videogioco anni 80 e la sua migliore amica Vanellope. Stavolta i due dovranno uscire dai rispettivi videogiochi ed avventurarsi nel meraviglioso ma pericolosissimo mondo di internet. Il film è diretto da Phil Johnston e Rich Moore.

Quel rozzo bonaccione di Ralph è finalmente tornato, in seguito allo scoppiettante successone che ottenne nel 2012. E non poteva che essere altrimenti date le infinite potenzialità di quel nuovo universo narrativo, ma soprattutto al talento di casa Disney per fare il grano.

Sono passati sei anni (sia nel mondo reale, che nel film) da quando il protagonista ha imparato ad accettare sé stesso e la sua carriera da cattivo in “Felix Aggiustatutto”, videogioco fittizio degli anni 80 che richiama palesemente i vecchi titoli di Super Mario e Donkey Kong.

Ralph ora ama il suo lavoro, ma soprattutto bighellonare negli altri videogiochi insieme a Vanellope von Schweetz, la protagonista di Sugar Rush (altro gioco fittizio, stavolta alla Mario Kart) che inizia a patire la monotonia del suo videogioco di cui conosce ogni pista a memoria. La sua vita trascorre serena, fino a quando il proprietario della sala giochi non decide di collegare un nuovo misterioso dispositivo: il Wi-Fi.

Ralph e Vanellope non comprendono molto bene di cosa si tratti, se non di un accesso a un mondo misterioso chiamato internet. 

Sarà l’ennesimo pasticcio di Ralph, combinato nel tentativo di aiutare Vanellope, a spingere i due amici ad avventurarsi in quel bizzarro portale. Lo Spaccatutto ha fatto rompere accidentalmente il cabinato di Sugar Rush e ora c’è bisogno di un pezzo di ricambio.

E dove trovarlo, se non su E-bay?

1048387-ralph-breaks-internet-smashes-box-office-records

Il primo Ralph Spaccatutto lo annovero ancora tra i migliori film d’animazione dell’ultimo decennio. Divertente, frizzante e visivamente strabiliante. Richiamava fin dal principio il filone di Toy Story, in cui i protagonisti dei videogiochi prendono il posto dei tradizionali giocattoli. La formula era quasi la stessa.

Era un film estremamente citazionistico e pieno di chicche per videogiocatori di ogni età.

Con Ralph Spacca Internet siamo passati, da quel punto di vista, ad un livello superiore. Data la vastità che rappresenta il mondo del World Wide Web, le citazioni non si riescono a contare e si passa gran parte del film a scovare qualche logo o personaggio che possa esserci familiare, facendoci saltare sulla sedia e dire al proprio vicino: “oh oh guarda, l’hai riconosciuto??”.  Finora soltanto Ready Player One era riuscito in questo intento.

Purtroppo il citazionismo di queste pellicole risulta sì divertente ma anche assai dispersivo, tendendo qualche volta a farti perdere la concentrazione nei confronti della trama. In molti potrebbero trovarlo persino fastidioso.

Nulla di grave comunque. Come dicevo prima, il divertimento è assicurato e sono certo che troverete a dir poco geniale il modo in cui l’universo di internet viene rappresentato.

Una metropoli infinita e popolata dai buffissimi avatar degli utenti, motori di ricerca saccenti, spammatori asfissianti, uccellini di Twitter che cinguettano, i bassifondi del Deep Web pieni loschi figuri, virus e malware.

Ogni singolo elemento di questo universo fantasioso non viene mai lasciato al caso, ma anzi viene spiegato con intelligenza ed ironia. Vengono messi in luce sia le potenzialità e le meraviglie della rete che i suoi lati oscuri e troppo spesso pericolosi (truffe, minacce informatiche, cyberbullismo). Inevitabile, visti i tempi, il confronto con i Social Network e il modo in cui influenzano la vita di ognuno di noi.

wir2-rgb-2210_00200_0136_final_jpg_1400x0_q85

Tecnicamente parlando, anche stavolta quei maghetti dell’arte digitale hanno mostrato i loro incantesimi e dato vita ad un prodotto di altissimo livello qualitativo. La computer grafica è a livelli pazzeschi, ma ciò che più mi ha lasciato a bocca aperta è la cura nei movimenti e nelle forme dei personaggi.

Ognuno di loro conserva le proprie caratteristiche grafiche, generando un piacevole confronto tra personaggi caricaturali e cartooneschi (come Ralph e Vanellope), gli avatar pixelati degli utenti, i fotorealistici protagonisti di Slaughter Race (gioco a metà tra GTA e Mad Max) ed i suoi personaggi giocanti dai movimenti impacciati e scattosi. Ogni minimo dettaglio è credibile e preceduto da un accuratissimo studio da parte degli animatori, a cui va il mio più sonoro degli applausi.

ralph-demoledor-salas-cine-semana_346_0_1195_744

Purtroppo della dispersività di cui accennavo agli inizi, ne risente anche la sceneggiatura. Cosa che rende questa pellicola non proprio perfetta. Dopotutto il mondo di internet è veramente senza confini e dare il giusto spazio ad ogni personaggio, compresi i vecchi comprimari e relative sottotrame sarebbe stata veramente impresa ardua. Un vero peccato perché le new entry, tra cui la focosa Shank e l’algoritmo Sisi, avevano il potenziale per risultare più incisive ed interessanti.

Che possano tornare a soprenderci in un futuro ed ipotetico terzo capitolo? Non mi dispiacerebbe affatto e visto il rinnovato successo di incassi, i big boss della Disney ci staranno già rimuginando. Furbacchioni.

Resta il fatto che, per quanto ci troviamo di fronte ad una trama meno solida ed ispirata del precedente film, Ralph Spacca Internet mi è sembrato molto più divertente, al punto da farmi piegare più volte dal ridere. La sua comicità lo rende molto più simile allo Shrek della Dreamworks che non al resto dei film Disney.

E poi, vogliamo parlare della famosa scena delle Principesse? Bastava il trailer per immaginare che piccolo capolavoro sarebbe stata. Biancaneve, Cenerentola, Mulan, Pochaontas e tutte le altre riunite in quella che, sono sicuro, diventerà una delle sequenze più iconiche della storia dell’animazione. La Disney ha messo in gioco sé stessa ed ha dimostrato una fenomenale autoironia. Ho riso dall’inizio alla fine.

Infine, ho trovato la cosiddetta “morale” della pellicola tutt’altro che scontata per un pubblico molto giovane. Ralph Spacca Internet riesce a concentrare la sua attenzione su quanto possa risultare dannosa la gelosia ed il rapporto soffocante tra amici o amanti. Insegna che gli altri non sono oggetti di nostra proprietà e pertanto non sono tenuti a seguirci sempre e comunque e che se amiamo davvero qualcuno, dobbiamo accettare le sue scelte e lasciarlo libero di intraprendere il proprio cammino.

Una lezione per nulla banale, di cui specialmente il pubblico adulto dovrebbe far tesoro.

principesse

Quello che Topolino e i suoi produttori ci hanno dato è per me un semplice assaggio di ciò che si prospetta per il futuro dell’animazione. Ha dimostrato cosa può permettersi di realizzare sul piano tecnico, ma anche su quello narrativo, spiattellando a più riprese di poter fare ciò che vuole con gli svariati brand che ha collezionato negli anni, compresi Star Wars e supereroi Marvel.

Preparatevi, perché qui la Disney Animation ha solo mostrato i muscoli.

La prossima volta potrebbe davvero Spaccare Tutto!

Follow us:

 

RiccioRob

Annunci