Dragon Trainer,il Mondo Nascosto: Come far piangere un vichingo

Dopo dieci anni di distanza dal primo capitolo, si conclude la trilogia di Hiccup e del suo drago Sdentato. Dragon Trainer 3 Il Mondo Nascosto è l’ultima fatica di casa Dreamworks Animation, ispirato ai romanzi per bambini della scrittrice Cressida Cowell. Alla regia troviamo ancora una volta Dean DeBlois.

Che la Dreamworks sia sempre stata un passetto indietro a Mamma Disney è innegabile. Dove Topolino ha collezionato sempre meno fallimenti, il pescatore sulla luna (è il loro logo, sì) ha tirato su qualche pesce marcio di tanto in tanto.

Fortunatamente uno dei suoi franchise più meritevoli, insieme a Shrek e Kung Fu Panda, è proprio Dragon Trainer, liberamente tratto da “Come addestrare un drago” della scrittrice per bambini Cressida Cowell.

Dopo quel capolavoro assoluto che è stato il primo capitolo e l’ottimo Dragon Trainer 2 (e se vogliamo aggiungerla, anche una serie tv animata che non ho ancora visto), le avventure dei vichinghi di Berk ed i loro coloratissimi draghi giungono a degna conclusione.

Dean DeBlois riesce ancora una volta a far evolvere la narrazione, insieme ai personaggi, con una regia particolarmente ispirata.

Hiccup si ritrova ora a ricoprire con orgoglio, determinazione ma anche tante incertezze, il ruolo di capo-villaggio al posto di suo padre Stoick. L’imponente isola di Berk sembra ormai un oasi felice in cui draghi e vichinghi convivono pacificamente, pur con tutti i problemi del caso.

Oltre al sovraffollamento draghesco e qualche incendio involontario, ciò che più minaccia la tranquillità a Berk è l’attenzione che essa attira tra i cacciatori di draghi

Il giovane capo Hiccup, intravede un barlume di speranza nella vecchia leggenda che ossessionava suo padre. Il barbutissimo Stoick era convinto esistesse un “mondo nascosto” da cui tutti i draghi hanno origine e dove vivono pacificamente. Per Hiccup è indubbiamente il posto ideale in cui trasferire l’intera comunità di Berk, minacciata dal temibile Grimmel (forse il villain meno riuscito della trilogia) ed i suoi bracconieri.

La trama si concentra pertanto sul coraggio di andare avanti, sul come affrontare i problemi con decisione e quanto sia importante avere qualcuno al proprio fianco in questa dura lotta. Ma soprattutto parla di distacco e del saper mettere in discussione le proprie idee per il bene altrui.

Il rapporto tra Hiccup e l’adorabile Sdentato è perciò il perno attorno a cui ruotano tutte le scene, insieme alla comparsa di una Furia Chiara, anche lei ultima della sua specie, che conquisterà il cuore del draghetto. Il tutto porta quasi in secondo piano gli scontri con i bracconieri, utilizzati molto spesso come pretesto e non come motore centrale della narrazione.

A livello ritmico la storia decolla fin da subito e ci porta ad apprezzare la nuova evoluzione dei personaggi, sempre più abili nel cavalcare i loro draghi ed il loro rapportarsi ai primi segnali della vita di un vichingo adulto, grande e vaccinato (no ok, forse questo no) per poi procedere con qualche leggero intoppo ed atterrare su un finale dignitoso, seppur forse prevedibile, ma che scioglierà i cuori più duri tra voi.

E se parliamo di evoluzione, non posso che far notare con piacere quanto essa sia stata presente anche sul piano tecnico.

Come dicevo, DeBlois compie un lavoro di tutto rispetto e fa uso sapiente di comicità, azione e lacrime dimostrando di essere registicamente più ispirato rispetto al precedente capitolo, pur degno di nota.

Il character design rimane pressoché identico, ma la grossa differenza la si può notare sull’ambiente circostante. Le panoramiche sull’isola di Berk, ad esempio, ma più di ogni altra cosa lo stupore che scatena la CGI nel Mondo Nascosto in un tripudio di luci e colori da mozzare il fiato,e che strizza l’occhio al Regno dei Morti di “Coco” ma con elegante distacco.

In sintesi, Dragon Trainer 3 ci lascia con un sorriso dolce-amaro. La soddisfazione è tanta, pur con le dovute rimostranze sul piano narrativo, ma il prodotto finito è approvato a pieni voti. Una pellicola che fa divertire i più piccoli e avventurosi marmocchi e riscalda il cuore di noialtri vecchiacci.

Con la sincera speranza che questa splendida trilogia non venga più toccata, salutiamo Hiccup e Sdentato come due vecchi amici, ringraziandoli per questi dieci anni insieme.

Qualcuno ha un fazzoletto? Credo mi sia entrata una spada nell’occhio.

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RiccioRob