L’esibizione dei Queen agli Oscar è la cosa peggiore che potesse capitarci

Con l’assenza di un vero e proprio presentatore agli Oscar, quest’anno, si è optato per fare aprire la cerimonia a una delle band più amate e osannate in tutto il mondo: i Queen. Purtroppo.

Dopo aver dovuto assistere a quella noia infinita che è Bohemian Rhapsody, ai tempi in cui uscì nelle sale, già immaginavo una cerimonia degli Oscar con questo film candidato in una miriade di categorie, e così è stato.
D’altronde, si sta parlando di un film incentrato principalmente sulla figura di un immigrato, omosessuale, con vari problemi di droga e che è morto di AIDS, interpretato da un immigrato di origine egiziana: l’Academy non riesce a non esplodere di gioia quando vengono fatti questi prodotti, è più forte di loro!

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Non avevo idea, però, che in assenza del presentatore, avrebbero affidato l’introduzione dello show alla band britannica. Nemmeno l’half time show gli hanno fatto fare, no, subito sul palco, così, in pasto alle centinaia di attori e attrici che non vedono l’ora di piangere in mondo visione e essere inquadrati e inquadrate per la gloria eterna.
Un’esibizione dal sapore talmente insignificante che ho dovuto rimpiangere i monologhi di Jimmy Kimmel dell’anno passato.
Due sole canzoni, nemmeno concluse (e una di queste è We Will Rock You, che dura nemmeno 3 minuti) giusto per infuocare la scena con un fuoco alimentato ad alcol, che è destinato a consumarsi immediatamente.
Era palese di come non volessero realmente stare su quel palco, sembrando quasi obbligati a seguire delle direttive che gli sono state imposte.
Questo lo si può benissimo evincere anche dalla scelta delle due (misere) canzoni che hanno suonato per questa toccata e fuga sul palco: We Will Rock You e We Are The Campions.
Due canzoni molto veloci, molto orecchiabili e conosciute da tutto il pubblico in sala, giusto per far muovere qualche culo poco prima che tutti inizino a piangere.
Tutti quanti sono impazziti, tutti hanno urlato e hanno lanciato reggiseni e mutandine verso il palco. Credo che soffrano tutti di perdita di memoria a breve termine, però. Perché io ho ancora in mente quello che fecero due anni fa, imitando l’inizio di La La Land e di quello che fece quel genio assoluto di Neil Patrick Harris. E permettetemi di dire che, a confronto, questa sembrava una recita di bambini dell’asilo.

Non avrei mai pensato di dirlo, ma: l’esibizione di Bradley Cooper con Lady Gaga ha totalmente spazzato via quella della band inglese, relegandola a un semplice show di “rompi ghiaccio” del tutto dimenticabile e del tutto insignificante.

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Speriamo che l’anno prossimo nessuna star si scopra che ha scritto cose strane sui social network, altrimenti dovremo sorbirci uno che suona con le monete per un altro anno di fila e io non posso farcela, sinceramente.

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Jakk

 

 

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