Game of Thrones 8: teorie e previsioni

Abbiamo ufficialmente superato la metà di questo ultimo viaggio che è l’ottava stagione di Game of Thrones, e l’abbiamo fatto con un episodio che ha suscitato non poco scalpore. Tutti si erano fatti la propria idea riguardo a come sarebbero andate le cose nei Sette Regni, ma con l’ultimo colpo di scena molti dovranno rivedere le proprie teorie. Ripercorriamo insieme le più accreditate.

Cosa non è successo nell’ultimo episodio di Game of Thrones, cosa? Fino a pochi giorni fa le previsioni su come questa grande battaglia con l’esercito dei morti sarebbe andata a finire si moltiplicavano, spuntavano le teorie più assurde, e ora siamo stati tutti zittiti: perché nessuno si aspettava Arya Stark. O almeno, tutti ce l’aspettavamo, tutti sapevamo che avrebbe avuto un ruolo speciale in questa stagione, perché un ruolo speciale ce l’ha sempre avuto: ma ammettiamolo, la maggior parte di noi credeva che avrebbe ucciso Cersei nella battaglia finale per il Trono di Spade, non di certo il Re della Notte. E molti altri credevano, invece, che in questa battaglia, lei sarebbe morta.

Ebbene, non ha fatto l’una né l’altra cosa, ha semplicemente salvato il mondo… Per ora.

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Le cose cambiano, signori, le carte in tavola si devono rimescolare. Perché la teoria più accreditata, che vedeva Jon Snow come reincarnazione di Axor Ahai, a questo punto non ha più senso. Eppure non possiamo neanche credere che per Jon sia finita così, che sia semplicemente l’erede maschio dei Targaryen. Melisandre davvero l’avrebbe riportato in vita, se si fosse trattato solo di questo?

Ma partiamo dal principio.

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La leggenda di Azor Ahai

Se uniamo i libri alla serie tv, il quadro che otteniamo è ben chiaro: Jon Snow sembra effettivamente essere la reincarnazione del leggendario Azor Ahai, ovvero colui che sconfiggerà il Re della Notte e salverà il mondo intero dall’inverno che altrimenti lo aspetta. Questa teoria sembrava essere confermata soprattutto dalla miracolosa resurrezione messa in atto da Melisandre, che sembrava aver trovato in Jon proprio il principe che fu promesso di cui andava parlando fin dalle prime stagioni, quando ancora credeva che questo principe fosse Stannis Baratheon.

Azor Ahai riesce a sconfiggere il Re della Notte grazie alla sua spada infuocata, che forgia grazie al sacrificio della propria moglie. E, anche in questo caso, il parallelismo sembrava funzionare alla perfezione: Jon avrebbe forgiato la propria spada con il fuoco sacrificando Daenerys, una Daenerys che è ormai da un po’ di tempo che sembra non essere destinata a sedere sul Trono di Spade.

Dunque, secondo questa teoria, Jon avrebbe sconfitto l’esercito dei morti, in quanto reincarnazione di Azor Ahai, ma nulla di più si dice riguardo a una sua ascesa al trono, in quanto legittimo erede.

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Arya Stark

È chiaro che la teoria appena descritta deve essere abbandonata. A quanto pare, da tempo i produttori Benioff e Weiss avevano confermato che la profezia di Azor Ahai non sarebbe stata presente nella serie tv, ma francamente chi si può fidare di quello che dicono i produttori della serie tv più famosa del mondo? Avrebbero potuto dire qualsiasi cosa, solo per sviare i fan, dato che la teoria che riguarda Azor Ahai era la più accreditata e conosciuta.

Be’, dicevano la verità: a quanto pare non solo Jon non è la reincarnazione di Azor Ahai, ma neppure Arya avrebbe un collegamento con questo personaggio leggendario – se ci atteniamo alle parole dei produttori. Melisandre è morta prima di poterci rivelare di più riguardo ad Arya e al suo legame con il Re della Notte, ma Bran è ancora in vita, e non mi stupirei se fosse lui a svelarci qualche segreto in più sul perché Arya era destinata a uccidere il Re della Notte. Mi rifiuto di pensare che sia una cosa casuale, che non ci sia alcun legame. Quale potrebbe essere la soluzione del mistero che la circonda? Non abbiamo elementi per dirlo, e gli unici aspetti di rilievo che la riguardano sono la connessione che ha con il Dio dai Mille Volti e il pugnale con cui uccide il Re della Notte, pugnale che, ricordiamo, si vede raffigurato in uno dei libri che Sam ruba dalla biblioteca della Cittadella prima di partire per Grande Inverno. Pugnale che, non appena Bran si ricongiunge con Arya, il ragazzo consegna proprio nelle mani della piccola Stark, facendole intendere che sarebbe stato più utile a lei.

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La leggenda del Principe che fu promesso

A questo punto dobbiamo fare un chiarimento: la maggior parte dei lettori della saga crede che il Principe che fu promesso e Azor Ahai siano la stessa persona, dunque che a sua volta la reincarnazione di Azor Ahai sia anche il Principe che fu promesso. Ma effettivamente c’è una possibilità che i due personaggi siano totalmente distinti e che il Principe che fu promesso non abbia in realtà a che fare con la sconfitta dell’esercito dei morti. Nei libri spicca una scena – una visione che Daenerys ha nella Casa degli Eterni (per intenderci, la conclusione della seconda stagione) – che vede protagonista Rhaegar Targaryen mentre solleva il figlio appena nato, Aegon – ricordiamo, molto probabilmente non si tratta di Jon, ma del figlio di Rhaegar ammazzato durante la ribellione di Robert Baratheon -, e pronuncia le parole: è il Principe che venne promesso, e il suo è il Canto del ghiaccio e del fuoco.

Ora, questo sembra lasciare aperta la possibilità che Jon non sia la reincarnazione di Azor Ahai, ma che sia effettivamente il Principe che fu promesso, figlio del ghiaccio (Lyanna Stark) e del fuoco (Rhaegar Targaryen). E questa è la teoria che mi sento di promuovere con più convinzione, teoria che vedrà dunque Jon salire sul trono e spezzare definitivamente il gioco.

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Jon Snow – Aegon Targaryen

Il destino di Jon è ancora decisamente aperto: è chiaro che si tratta di uno dei personaggi più centrali della serie, e questo lo dimostra anche solo il fatto, lo ripetiamo, che Melisandre ritiene necessario chiedere al Dio della Luce di riportarlo in vita.

Fino a qualche giorno fa, tuttavia, nonostante la rivelazione riguardo alle sue origini, non era così scontato che avrebbe rivendicato il trono: la battaglia con il Re della Notte era ancora aperta, e tutti ci aspettavamo che si sarebbe dimostrato di gran lunga più decisivo nei combattimenti, invece che apparire come un inutile bamboccione che per vincere le battaglie deve lasciar fare alle sorelle. Vista la sua probabile decisività nello scontro con l’esercito dei morti, era più che aperta la aperta la possibilità che Jon rinunciasse al trono per Daenerys, dopo aver sconfitto il Re della notte.

Ma ora è tutto diverso: ora abbiamo un Jon Snow totalmente sconfitto, che in qualche modo deve andare a Sud e combattere per il trono – per se stesso, per Daenerys, chi lo sa? -, e dunque tutta la sua importanza non può certo ridursi all’aiuto che eventualmente darà a Daenerys contro Cersei Lannister: per lui non può finire semplicemente così. E dunque si apre questa possibilità, che lui sia effettivamente il Principe che fu promesso, che la sua sia la Canzone del ghiaccio e del fuoco, che sia destinato a diventare re e porre fine per sempre al gioco del trono.

Uno scenario in cui Jon va incontro alla propria morte nello scontro con Cersei? Non è da escludere, ma sarebbe molto deludente, a meno che, per la fine di Jon, Benioff e Weiss non abbiano nella manica un altro asso simile a quello di Arya.

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Daenerys Targaryen

Per Daenerys le possibilità si moltiplicano, molto più che per gli altri personaggi. A lei tutto può accadere: può diventare finalmente regina, può morire provandoci, può sedere sul trono accanto a Jon, tutte alternative da prendere in considerazione.

Ma cominciamo ad eliminare quella meno probabile, ovvero che sieda sul trono accanto a Jon: la loro storia è durata quanto la vita di una farfalla e già al loro arrivo a Grande Inverno la coppia strideva non poco. Ora che Jon ha sganciato su di lei la bomba che lo vede come legittimo pretendente al trono, è difficile che le cose tra loro tornino come prima. E ancora più difficile è che una serie come Game of Thrones si concluda con un quadretto bucolico che ritrae una allegra famigliola circondata di amore e unicorni. Lascerebbe un po’ l’amaro in bocca, inoltre, che Daenerys, dopo tutto quello che ha passato per ottenere la corona, accettasse di condividerla con Jon, in qualità di moglie del re. No, no, non funziona: su quel trono c’è posto per una sola persona, e di certo Daenerys non si farà da parte facilmente.

C’è, tuttavia, la possibilità che, accidenti, ce la faccia! Dopo otto stagioni, Daenerys potrebbe finalmente ottenere la corona che ha sempre agognato, il gioco per lei si chiuderebbe così. Ma nell’aria c’è puzza di fallimento da un po’ di tempo: sarebbe molto più strano vederla sedersi effettivamente su quel trono, piuttosto che vederla sconfitta. Mai dire mai, questo assolutamente. Ma che Daenerys sia destinata a diventare regina è qualcosa che ci viene ripetuto fin dalla prima stagione, e Game of Thrones non ama essere così prevedibile. La teoria che sia lei il Principe che fu promesso, come predetto dalla sacerdotessa del Dio della Luce a Meereen (sesta stagione), non è ancora stata smentita, ma al momento non sembra una delle più accreditate.

Quale fine migliore per il suo personaggio, della morte nel tentativo di conquistare il Trono di Spade? La fine più tragica di tutte: combatte tutta la vita per la corona e muore prima di riuscire a ottenerla. Questa sì che sarebbe per lei una conclusione degna di Game of Thrones. E io mi sento di schierarmi a favore di questa possibilità, non solo perché la ritengo la più probabile, ma anche perché è dalla scorsa stagione che non sopporto più Daenerys.

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Cersei, Jaime e Tyrion Lannister

Riguardo al destino degli ultimi tre Leoni, solo di una cosa possiamo stare certi: Cersei non resterà sul trono ancora per molto. Da quando lo sviluppo del suo personaggio ha subìto una battuta di arresto, dopo la sua incoronazione alla fine della sesta stagione, è diventata uno dei personaggi più insopportabili della serie, e uno dei più scontati. Ci manca la Cersei che faceva esplodere i templi, questa Cersei psicopatica che gioca a fare la preziosa con Euron Greyjoy non è più all’altezza di se stessa. È davvero improbabile una conclusione che la vede seduta sul Trono di Spade, e d’altro canto è molto probabile la sua morte. Per mano di chi? Fino a prima che Arya ci facesse esplodere il cervello uccidendo il Re della Notte, la teoria più accreditata era che proprio lei riuscisse infine ad ammazzare Cersei: ma ora, parliamoci chiaro, non può far fuori tutti lei. E quindi si fa strada quella che fino a qualche giorno fa era l’alternativa più plausibile, ovvero che uno dei fratelli Lannister sia l’autore della dipartita della attuale regina. Chi dei due? Sarebbe perfettamente coerente con lo sviluppo del personaggio che si tratti di Jaime, sia che abbia dei ripensamenti a riguardo, sia che si mostri deciso e fedele alla parte da cui si è recentemente schierato. Così come non è da escludere che anch’egli a sua volta rimanga ucciso nel tentativo di uccidere l’amata sorella.

E per quanto riguarda Tyrion? Be’, lui deve ricominciare a bere vino dalla mattina alla sera, perché da quando è diventato astemio si è rincoglionito. Così come da quando è accanto a Daenerys. In sostanza da quando la serie tv si è svincolata dai libri. Il suo personaggio, pur restando uno dei più amati e amabili della serie, ha subìto un lento declino, a causa del quale è difficile prevedere cosa gli accadrà. Diciamo che dall’ultima puntata è apparsa una possibilità prima d’ora mai considerata, ovvero una sua unione con Sansa Stark. Ma alla luce della sua scarsa presenza in queste prime tre puntate, è ancora troppo presto per azzardare previsioni su di lui. Di certo quello che tutti speriamo è che, prima della fine, il suo personaggio si redima e torni ad essere il più brillante della serie.

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Sansa Stark

Un ultimo accenno a questo personaggio che ha affrontato uno degli sviluppi più meravigliosi della serie. Anche per quanto riguarda lei, non sappiamo cosa ci aspetta: molti la vedrebbero bene sul Trono di Spade, visti soprattutto i recenti avvenimenti che confermano una sua astuzia politica e militare non di poco conto, ma non è di certo la candidata più probabile. C’è una teoria che, tuttavia, è degna di essere riportata, una teoria che la vede come responsabile della morte di Cersei. Non sarà Jaime a uccidere la sorella: ci proverà, ma probabilmente incontrerà la morte nel tentativo, per mano della stessa Cersei, che ormai ha perso anche quest’ultimo legame vero che le restava, ovvero quello con Jaime; oppure avrà quei famosi funesti ripensamenti, che gli impediranno di completare l’atto, finendo per risparmiarla. E allora ecco spuntare Sansa, che abbiamo già visto autrice di una delle esecuzioni più strepitose della serie: non è più la stupida ragazzina innamorata di Joffrey, la nostra Sansa è cresciuta, è matura, quasi spietata. Rimarrei tutt’altro che delusa se dovesse essere sua, alla fine, la mano che ucciderà Cersei.

Senza considerare che tutti noi non vediamo l’ora di un certo scontro con un’altra certa regina che a Sansa non va proprio a genio… Ma riguardo a questa rivalità, non possiamo prevedere ancora nulla, se non che, molto probabilmente, porterà alla rottura della debole alleanza fra la Protettrice del Nord e Daenerys.

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Nella speranza che Benioff e Weiss continuino a non deluderci, non ci resta che attendere le prossime puntate e vedere insieme quante di queste teorie si realizzeranno. In ogni caso, siamo aperti a colpi di scena!

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Cecilia

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