Zombieland – Doppio colpo: un sequel fiacco senza nulla da dire

Zombieland – Doppio colpo è qui tra noi. Il sequel del cult comedy del 2009 arriva nelle sale italiane, riportando sugli schermi una trama di combattimenti all’ultimo proiettile, amicizia, e amore. Nel cast ritornano i nomi di Emma Stone, Woody Harrelson, Jesse Eisenberg, e Abigail Breslin. Ecco la nostra recensione!

Sempre sparare due volte per uccidere uno zombie; ma soprattutto, sempre girare un sequel per assicurare un proficuo box office. E così anche Columbus, Tallahassee, Wichita, e Little Rock tornano dopo dieci anni per riportarci nella più bizzarra terra infestata da non-morti che il grande schermo abbia mai ospitato. Abituatosi alla propria routine di sopravvivenza, il gruppo è ormai diventato una grande famiglia; e come in ogni famiglia, i bisticci e le incomprensioni sono all’ordine del giorno.

1
Woody Harrelson e Rosario Dowson

Non passa infatti molto prima che l’armonia sia incrinata da desideri di indipendenza e dubbi sul proprio futuro in una desolata landa di detriti umani. La fuga di Wichita (Emma Stone) e Little Rock (Abigail Breslin) dal nido darà così inizio a una serie di nuove avventure in giro per fatiscenti centri commerciali, improvvisate comuni hippie, la Casa Bianca e perfino Graceland, dove, però, sono sempre due le cose da tenere bene a mente: fare cardio, e scansare una razza evoluta e iper-resiliente di zombie mentre si tengono bene a mente i valori fondamentali per cui si combatte. Amicizia, e comune solidarietà umana.

4
Luke Wilson e Woody Harrelson

Se dunque da un lato scalderà il cuore ripassare ogni cinque minuti l’allargato decalogo di sopravvivenza di Columbus (Jesse Eisenberg), o rimirare per una goduriosa ora e mezza il bel faccino di Emma Stone, dall’altro Zombieland: Doppio colpo presenta tutti i macroscopici difetti di un sequel fiacco, e nulla fa se non strisciare verso una (non-?)conclusione al ritmo di insostanziali nodi di trama. Non aspettatevi dunque di affezionarvi all’anomala presenza di Twinkie o di sognare di cavalcare la famigerata Bestia di Tallahassee (Woody Harrelson): Zombieland ha perso ogni segno distintivo, e a nulla valgono gli (s)morti riferimenti a (im)mortali classici dell’horror quali George A. Romero & Compagni (e non abbiamo già forse visto da qualche altra parte hotel ossessivamente decorati con immagini e reliquiari di Re Elvis?).

3
Avan Jogia

Vorrei potervi mentire e dire che si trattava di un banale caso della malriuscita feticizzazione di un buon primo film. Ma quello che davvero puzza di fetish nel nuovo capitolo di Zombieland è il profumo dei soldi; quelli che escono dalle vostre tasche quando vi sedete tutti eccitati in sala, ritornando con la mente alla vostra gioventù perduta e alla frangetta folta e perfetta di Emma.

Almeno si ride. Si sorride. Ce la si spassa per la durata della proiezione. Quello che voglio dire è: dateglieli pure, questi soldi, alla Columbia Pictures. State solo attenti a non esagerare. Sinceramente, ho degli ottimi ricordi del primo Zombieland e del mio battesimo al trash-ma-non-così-tanto. E mi dispiacerebbe vederli rovinati da un terzo capitolo per la serie.

Enjoy!

Follow us:

ET