Sonic, un film che mi sono già dimenticato

Dopo sette anni di gestazione e numerose petizioni e polemiche, la Paramount Pictures riesce a sfornare la sua ultima fatica. Un film ispirato al popolare videogioco che, dal 1991, è diventato simbolo della casa videoludica SEGA. Stiamo parlando di Sonic, ovviamente. Al timone di regia abbiamo Jeff Fowler, mentre il cast che accompagna il porcospino è composto da James Marsden, Jim Carrey, Ben Schwartz, Neal McDonough, Tika Sumpter, Adam Pally.

Sonic è uno di quei personaggi talmente iconici che, persino se non avete mai preso un joypad in mano, conoscerete per forza. Chi come me ha vissuto gli anni 90′ sarà ancor più conscio del pilastro che quel piccolo riccio blu rappresenta nel panorama videoludico.

E fin da quella decade i tentativi per realizzare degne trasposizioni cinematografiche dei più famosi personaggi dei videogames sono stati fatti, rivelandosi un poderoso fallimento nella quasi totalità dei casi. Mi viene in mente Super Mario Bros (1993, regia di Morton e Jankel), film talmente orrendo che fa il giro e diventa bello, per poi tornare nuovamente brutto e rimanerci.

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Stiamo già divagando. Dicevo, per non conoscere Sonic dovete aver vissuto in un bunker o essere estremamente giovani. Per questo motivo la furba Paramount Pictures, conscia di attirare in sala a prescindere i nati prima del 2000, ha strutturato il film in maniera accattivante anche e soprattutto per i più piccini. Due grassi piccioni con una fava, ed effettivamente gli incassi al botteghino parlano chiaro. La mossa è riuscita bene.

Sicuramente ha contribuito di parecchio anche il marketing massiccio. A cominciare dal discutissimo primo trailer, in cui venne mostrato un Sonic dentato e più “realistico” (ancora vive nei miei incubi) e che ha dato il via ad una sequela di petizioni e proteste che hanno costretto lo studio a ridefinire il character design e riportarlo ad una maggiore fedeltà con il videogioco. (Non voglio fare il complottaro della situazione, ma sono abbastanza convinto che sia stata una messa in scena per portare già il film all’attenzione di tutti quanti. Spero di sbagliarmi.)

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Anche a livello locale è stato fatto tanto. Figuratevi che Sonic è stato persino intervistato dal nostro Amadeus, reduce dal festival di Sanremo. Qualcosa che sfiora il limite del cringe.

 

Insomma, tutto ciò in parte giustifica i big money guadagnati dal porcospino in questi giorni. Vuol dire che anche il film merita?

S-N-Siiieeeenoooocioè…Boh. 

Non ci giro intorno. Il film è dimenticabilissimo.

Non c’è una singola scena od un inquadratura che siano degne di nota. La sceneggiatura sembra scritta negli anni 90′ (per come è strutturata, con tutti gli stereotipi del caso e la stessa identica comicità), da allora messa in un congelatore e riscaldata alla peggio per l’occasione.

La trama è quasi inesistente, per quanto faccia abbastanza bene il suo dovere di intrattenere i più piccoli. L’età del pubblico però non è una giustificazione accettabile, questa cosa gli altri studios l’hanno imparata già da anni.

Praticamente Sonic è nient’altro che un extraterrestre che, per salvare il suo pianeta, finisce sulla Terra. Incontra qui lo sceriffo Tom Wachowski (James Marsden), con il quale cominciano una serie di prevedibili gag, che potete vedere anche negli ultimi orribili film dei Puffi con Neil Patrick Harris, oppure con il coniglio Hop.

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In tutto ciò il governo si accorge dell’ ipersupermegavelocità e con esso anche il Dott. Ivo Robotnik, scienziato pazzo intepretato da un Jim Carrey sempre sopra le righe, ma anche troppo bravo per la pellicola in cui si trova. A lui non si può dire proprio nulla ed anzi avrei preferito vedere un film basato unicamente sul suo personaggio.  Il resto del cast è privo di mordente. Piatto e prevedibile come l’intera storia in cui ruotano i propri personaggi, tra i quali i secondari che a malapena riesco a ricordare.

Unica nota positiva che mi sento di dare è questa: finalmente abbiamo di fronte un film ispirato ad un videogioco che riesce a ricrearne in toto l’atmosfera. I colori sono quelli giusti, gli effetti visivi anche. Dichiara a gran voce la sua origine videoludica, al contrario di molte altre controparti che paiono invece vergognarsene e stravolgere tutto quanto.

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Tirando le somme, la Paramount il suo compitino lo ha fatto. Praticamente è riuscita a fare il suo film di Sonic, guadagnarci parecchio denaro e il risultato finale non fa nemmeno troppo schifo. Bravi tutti, ok. Però la prossima volta dateci qualcosa in più, ve ne prego. Abbiamo bisogno di emozioni diverse dalla retro-nostalgia.

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RiccioRob