La Casa di Carta 4: i primi cinque episodi in anteprima – NO SPOILER

Manca pochissimo all’uscita della Parte 4 della serie evento spagnola che ha conquistato il mondo: dove eravamo rimasti? Com’era finita la Parte 3? E che cosa ci dobbiamo aspettare dai prossimi episodi? Ci saranno aggiunte al cast e quale piega prenderà la trama? Per tenervi sulle spine, a voi la nostra recensione dei primi cinque episodi in anteprima, rigorosamente senza spoiler!

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Non che sia passato tanto tempo dal finale di metà stagione, ma è sempre bene fare il punto della situazione. Ci eravamo lasciati con un grande colpo di scena: Lisbona è stata catturata, ma il Professore è convinto che sia stata giustiziata. Ora non si tratta più di una rapina, o di una sfida al sistema: adesso è guerra. Come se non bastasse, la banda ha appena fatto saltare in aria i carri armati fuori dalla Banca di Spagna, incrinando la maschera da eroi del popolo. E, allo stesso modo, il legame fra i componenti della banda sembra aver cominciato ad incrinarsi, com’era successo quando Berlino – tesoro, sentiamo sempre la tua mancanza – era al comando. Ma qual è il peggio del peggio del peggio? Hanno sparato a Nairobi, e questa volta sembra sia finita, per lei: sappiamo che i produttori non si fanno scrupoli ad ammazzare il personaggio più amato, perché l’hanno già fatto prima.

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Cosa dobbiamo aspettarci, allora, da questa quarta parte? Possiamo darvi qualche indizio, senza rovinarvi la visione, a cominciare dal fatto che, forse, magari, può darsi che ci sia un nuovo sostenitore della banda dei Dalì, che ancora non ci era stato presentato. Dentro la Banca? Infiltrato nella tenda di Alicia? Da qualche parte in Spagna, come una sentinella dormiente in attesa di un segnale da parte del Professore per entrare in azione? E se i sostenitori fossero più di uno? Ben presto avrete la risposta.

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Possiamo anche dire, senza correre rischi, che, come aveva detto il Professore, la situazione ora si fa seria: non si tratta più di rapinare una banca, non si tratta più della Resistenza, i piani sono cambiati. Ora la lotta è per la sopravvivenza. Ora il piano è di uscire vivi dalla Banca di Spagna. Se mai abbiamo pensato che la rapina alla Zecca di Stato si fosse trattata di un gioco da ragazzi, ora non è più così. E la tensione alle stelle avrà delle ripercussioni su ogni singolo componente della banda, mentre Lisbona è prigioniera della polizia, nelle mani di Alicia: e abbiamo visto quanto questa donna non ami scherzare con i suoi ostaggi. Riuscirà a piegare Lisbona? L’ex ispettore tradirà i suoi compagni? Anche questo lo scoprirete entro il quinto episodio.

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Eppure, si sa, la risposta che tutti vogliamo è: Nairobi sopravvivrà? Le hanno sparato al petto, la vediamo cadere, la vediamo dissanguarsi… però non la vediamo esalare il suo ultimo respiro, e allora restiamo sospesi nel dubbio, il dubbio che forse non morirà, che troveranno una soluzione. Ma d’altro canto, come dicevo, Berlino mannaggia a loro l’hanno ammazzato. Con qualche rimorso, evidentemente, perché lo ritroviamo nella Parte 3, e state tranquilli che resterà con noi fino alla fine della Parte 4: però l’hanno fatto fuori. Nessuno è davvero invulnerabile, nessuno è immortale: se questa regola viene tragicamente confermata, lo scoprirete presto, nei primissimi episodi.

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In generale, questa quarta parte è davvero più seria e più tesa, e la tensione è del tutto diversa rispetto agli episodi delle prime tre parti: ora la suspense non riguarda più la rapina, ma la sopravvivenza stessa della banda. Non rischiano più di venire catturati, adesso rischiano la vita. E se i primi due episodi sono di aggiustamento, forse un po’ più lenti, vedrete che l’azione non tarda ad arrivare. I colpi di scena non sono più a ogni angolo di strada, non restiamo a bocca aperta ogni cinque minuti, il ritmo narrativo è diverso, rispetto a quello della prima stagione: ma questo succede appunto perché, come abbiamo già detto, il registro cambia. Il brillante piano del Professore, di Berlino e di Palermo, questa volta, non aveva previsto ogni cosa: sta andando tutto a rotoli. Non si tratta più di seguire un piano già ideato, bensì di crearne uno nuovo per affrontare una crisi senza precedenti. Non bastano i primi cinque episodi, per tirare un sospiro di sollievo, che forse neanche ci sarà: dobbiamo aspettare la fine. E chiederci, addirittura, se si tratterà di una fine conclusiva, o dell’apertura di una nuova linea narrativa: perché, lo vedrete, la situazione è drammatica. E forse, questa volta, non possiamo aspettarci che tutto si risolvi come per magia.

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Una promessa, per coloro che hanno visto l’immagine pubblicata oggi sulla nostra pagina, va mantenuta: abbiamo detto che vi avremmo svelato almeno uno dei quattro spoiler-no-spoiler. Per evitare, tuttavia, di rivelare troppo, possiamo dirvi questo: la paella si riferisce alla tregua che Alicia concede alla banda dei Dalì, tregua durante la quale il Professore riesce a ottenere dalla polizia che venga portato, all’interno della Banca, il primo vero pasto decente, da quando è iniziato il colpo. L’immagine, vedrete, sarà quella di gigantesche pentole piene di paella in mano a poliziotti che sfilano in mezzo alla gente vestita di rosso, radunata fuori dalla Banca per sostenere la banda.

Che cosa significhino l’auto da corsa, la Tour Eiffel e l’orologio dovrete scoprirlo da soli. Per fortuna mancano davvero solo poche ore.

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Cecilia