Le terrificanti avventure di Sabrina 4: un finale esplosivo

Dopo l’annuncio della cancellazione della serie, Netflix ha deciso di non lasciare la storia a metà ma di dare un degno finale a Sabrina Spellman e alle sue terrificanti avventure. Dopo una terza parte decisamente sottotono, questa quarta e ultima parte chiude al meglio la trama, sfruttando tutte le potenzialità di un cast che ormai conosciamo molto bene. A voi la nostra recensione, con qualche spoiler ben segnalato!

Nelle puntate precedenti…

Se volete dare un’occhiata alla nostra amareggiata recensione della terza parte, leggete qui. Ora, brevemente, ricordiamo dove eravamo rimasti.

I pagani sono stati sconfitti e l’apocalisse è stata evitata grazie a Sabrina, che ha viaggiato indietro nel tempo e ha cambiato il passato. Questo ha portato all’esistenza di due Sabrine nello stesso universo e nello stesso momento, che hanno deciso di spartirsi i compiti. Sabrina Spellman è rimasta sulla terra, per continuare a vivere la sua vita da strega, dividendosi fra la Baxter High e l’Accademia. Sabrina Stella del Mattino ha invece deciso di abbracciare il suo destino in qualità di regina degli Inferi, governando al fianco di suo padre, Lucifero.

La Congrega, ora, non è più devota al Signore Oscuro, bensì a Ecate, la Dea dai Tre Volti, una divinità femminile anteriore persino al paradiso e all’inferno. Questa apertura a qualcosa di più grande e antico di Dio e di Lucifero è rappresentata dal piano di Blackwood, che in conclusione della terza parte ha rotto l’Uovo del Tempo e liberato la misteriosa entità in esso rinchiusa.


La trama

La storia comincia qualche tempo dopo. Robin, che ha deciso di non lasciare Greendale, ha iniziato una relazione con Theo, e anche Rosalind e Harvey sono ancora insieme e felici. Sabrina, invece, si ritrova da sola: la sua storia con Nick è finita e i due si sono allontanati. Come se non bastasse, suo cugino Ambrose, l’unico a sapere dell’altra Sabrina, è preoccupato di cosa la presenza di due Sabrine potrebbe causare e riversa i suoi timori su sua cugina.

All’inferno, Sabrina Stella del Mattino trova in Caliban un compagno con cui dividere il trono, mentre Lilith, incinta di Lucifero, comincia a pianificare l’ascesa di suo figlio, perché, raggiunta l’età per farlo, rivendichi la corona degli Inferi.

Tornato a Greendale, Blackwood, insieme ai figli Judas e Judith e ad Aghata, si dedica all’adorazione degli Orrori di Eldritch, che si riveleranno l’ultima grande prova per Sabrina. Otto orrori minacciano Greendale e il mondo intero, e soltanto la giovane Spellman sembra in grado di evitare, ancora una volta, la fine di ogni cosa.


Gli Orrori di Eldritch

Blackwood si rivela la chiave delle minacce che colpiscono Greendale e la Congrega nelle ultime due parti. Dopo aver abbandonato il culto di Lucifero, Blackwood si apre all’adorazione degli Antichi Dei, entità onnipotenti che solcavano la Terra prima dell’avvento del cosiddetto falso Dio e dei suoi angeli (tra cui Lucifero). Nonostante gli Antichi siano stati sconfitti da Sabrina, Blackwood ha ancora una carta da giocare, reso folle dalla sua nuova fede misterica ed esoterica: gli Orrori di Eldritch.

Questo nuovo, mortale pericolo rappresenta lo strumento con cui gli Antichi Dei faranno ritorno, dando il via a una sorta di Apocalisse che seguirà l’ultimo degli Orrori, il Vuoto. Gli Orrori non si possono distruggere, ma è possibile sconfiggerli e contenerli: soltanto così Sabrina, le sue zie e i suoi amici eviteranno la fine di ogni cosa.

Gli Orrori di Eldritch esistono davvero? Sappiamo che Ecate è una dea il cui culto è realmente esistito e la cui origine risale a un’epoca pre-indoeuropea: è entrata a far parte del pantheon greco ed è oggi ricordata come la divinità delle arti magiche e della stregoneria. Diversa è la questione degli Orrori di Eldritch: il termine, infatti, si rifà alla letteratura di Lovecraft (menzionato anche nella serie) e rappresenta, semplicemente e in generale, i tipici orrori lovecraftiani, anche conosciuti come orrori cosmici.

Non esiste un elenco specifico di questi orrori, dunque dobbiamo considerarli, limitatamente alla serie di Sabrina, un’invenzione di cui non c’è traccia nei culti e nelle religioni antiche. Resta, comunque, un forte legame con Lovecraft, che può essere per questo considerato come l’ispirazione principale alla base della quarta parte di Sabrina.


Un commento sulla quarta parte

Complessivamente, quest’ultima parte di Sabrina è un prodotto ben fatto e riuscito. Le linee narrative dispersive e che poco ci azzeccavano con la trama principale vengono eliminate, per far sì che la storia si concentri su un unico filone. In questo, gli sceneggiatori tornano alle origini e mettono da parte la parentesi mal gestita della terza parte, una parte il cui enorme potenziale è stato sprecato in fase di realizzazione.

Lo spazio dato agli Orrori di Eldritch, in confronto alle storyline di contorno, è giustamente molto ampio: d’altronde, questo rappresenta l’ultima grande sfida di Sabrina Spellman, prima della fine della serie.

Il ritmo è sempre ben sostenuto e la trama ben intrecciata. I personaggi raggiungono un proprio equilibrio, ognuno alla fine sembra aver percorso il proprio cammino nel modo più completo possibile. In generale, questi ultimi otto episodi sono tutti piacevoli da guardare, intrattengono lo spettatore, non annoiano mai. Anche se lo splendore delle prime due parti non avrebbe mai potuto essere replicato, questa quarta parte, soprattutto in confronto a quella che l’ha preceduta, è decisamente da promuovere.


Occhio alle prossime tre sezioni, contengono spoiler sul finale della serie! Se ancora non l’avete conclusa, saltate alla Conclusione.

La spiegazione del finale

I primi sette Orrori di Eldritch, che avrebbero dovuto portare il caos a Greendale e nel mondo, sono stati sconfitti, persino l’Eterno da cui Sabrina Stella del Mattino è riuscita a fuggire, avvisando così Sabrina Spellman dell’imminente arrivo del Vuoto.

Il Vuoto non è cattivo e neanche buono, è oltre ogni morale, oltre la vita e la morte: è soltanto il nulla cosmico, che inghiottisce ogni cosa si trovi sul suo cammino. Sembra impossibile da contenere e persino da controllare, ma il piano originale di Sabrina sembra infine funzionare: utilizzando il Vaso di Pandora, che tanto tempo fa era la prigione di tutti gli orrori e del caos che poi hanno investito il mondo, il Vuoto potrebbe essere intrappolato.

La prima volta, il piano fallisce, perché l’anima di Sabrina viene riportata a Greendale prima che lei riesca a imprigionare il Vuoto nel Vaso di Pandora. Così facendo, tuttavia, le sue zie, Ambrose e Nicholas fanno sì che un frammento di Vuoto venga portato sulla Terra, come ospite all’interno dell’anima di Sabrina: è attraverso quel frammento che il Vuoto infine si sprigionerà indisturbato, ora che la strega più potente al mondo è sotto il suo controllo.

Ma così come il Vuoto controlla Sabrina, anche Sabrina riesce a controllare il Vuoto. Sfruttando l’aiuto di Blackwood, convinto a sua volta di essere riuscito a ingannare Sabrina, escogita un piano per far sì che il Vuoto venga imprigionato per sempre. Toccherà a Nicholas intrappolarlo nel Vaso di Pandora, mentre Sabrina tiene a bada il Vuoto manovrando il frammento che, finora dentro di lei, viene rilasciato durante il sacrificio della ragazza.

Tutti sospettano che il sacrificio potrebbe costare la vita a Sabrina, ma quello che lei ha omesso, nella spiegazione del suo piano, è che lei lo sa: il rituale implicherà la sua morte. Una figura nera incappucciata appare all’ingresso della grotta e Hilda capisce cosa sta per accadere: Ecate, che ha assunto la forma della Morte, è venuta a prendere Sabrina.


Perché Sabrina non fa ritorno

La protagonista esala l’ultimo respiro, poco prima che Nicholas attraversi il portale, dopo aver intrappolato il Vuoto nel Vaso di Pandora. L’apocalisse è stata evitata di nuovo, la Congrega continuerà ad adorare Ecate e Lilith ha preso il controllo degli Inferi – a proposito, lunga vita a Lilith, sempre. Sabrina è riuscita a salvare la vita di tutti quelli che ama e il mondo intero.

Ma finisce davvero così? Hilda e Zelda organizzano il suo funerale, di Sabrina Spellman e di Sabrina Stella del Mattino. Un funerale splendido e commovente, che precede un altrettanto doloroso addio da parte delle ziette. Ma è possibile che non ci sia nessun colpo di scena finale? Che Sabrina sia veramente morta?

Purtroppo, dobbiamo accontentarci di questo. Grazie al suo Sacrificio, Sabrina viene premiata con il Soave Aldilà, una sorta di dimensione celestiale in cui può passare l’eternità in pace. E, inaspettatamente, poco prima che la puntata si concluda vediamo comparire Nicholas, che ha scelto di morire per stare insieme alla sua Spellman.

In circostanze diverse, forse Sabrina avrebbe trovato il modo di sopravvivere, oppure di tornare indietro dalla morte. Ma, se vogliamo trovare la vera, banale ragione per cui questo non accade, eccola: la serie è stata cancellata. Un finale doveva essere dato e la scelta è stata quella di chiudere la storia con la scomparsa definitiva della protagonista. Con il suo sommo sacrificio.


Le due Sabrine

Un ultimo cenno, su uno dei due fili rossi che collegano la prima metà della seconda stagione alla seconda. Oltre a Blackwood e ai suoi Orrori di Eldritch, dobbiamo ricordare anche che dal finale della scorsa parte abbiamo ereditato anche la presenza di due Sabrine. Per porre una domanda banale: a cosa sono servite due Sabrine? In che modo si sono inserite nella trama della quarta parte?

La risposta è abbastanza semplice: senza due Sabrine, gli Orrori di Eldritch avrebbero trionfato molto presto. Le due Sabrine imprigionano il primo Orrore, l’Oscurità Sinistra. È poi grazie alla presenza della seconda Sabrina, che la prima sconfigge il secondo Orrore, l’Indesiderato.

È pur vero che è a causa della presenza di due Sabrine che la Terra e il mondo degli Inferi cominciano a collassare l’una sull’altro, ma Sabrina Stella del Mattino si sacrifica per contenere il settimo Orrore, l’Eterno, e informare avvisare Sabrina Spellman dell’imminente arrivo del Vuoto.


In conclusione

Se una terza parte come quella che abbiamo avuto ci ha fatto rimpiangere che la serie non si fosse conclusa alla fine della prima stagione, una quarta parte come questa ci fa provare nostalgia per una terza stagione che non avremo mai.

Le terrificanti avventure di Sabrina è stata una serie davvero unica nel suo genere e, finora, il solo prodotto in stile dark lovecraftiano targato Netflix. Tutto sommato, è un peccato che sia stata cancellata, soprattutto visto il successo che ha avuto. Ti diciamo, dunque, addio, Sabrina Spellman, e grazie per le terrificanti avventure che ci hai fatto vivere negli ultimi due anni.


Da Cecilia, alla prossima recensione!

Follow us: