Dopo due anni di attesa è finalmente uscita la seconda stagione della spettacolare serie tv targata Netflix Love, Death & Robots. Composta – purtroppo – da soli otto episodi, non delude le aspettative per quanto riguarda la tecnica, sempre magistrale. Ma sarà anche altrettanto memorabile, a livello di trame? Scopriamo insieme le puntate più belle di questo secondo volume.

È uscito lo scorso 14 maggio su Netflix, con tutti e otto i suoi episodi, il Volume 2 della serie che aveva conquistato la critica e il pubblico, Love, Death & Robots. I motivi del suo successo erano stati molteplici, primo fra tutti l’incredibile tecnica utilizzata nella realizzazione dei diversi episodi. A questo, si aggiungevano trame davvero particolari: ricordiamo, infatti, che ogni episodio (della durata compresa tra i 5 e i 20 minuti circa) era a sé stante, il che apriva a un universo di possibilità.

Se volete dare un’occhiata alla nostra recensione della prima stagione, date un’occhiata qui. Altrimenti, scoprite insieme a noi quali sono gli episodi più emozionanti di questa seconda stagione.

1. Pop Squad

In un futuro distopico, le persone ottengono l’immortalità in cambio dell’impegno a non generare figli. Un sicario incaricato di stanare i disertori, di fronte all’ennesima esecuzione di un bambino prova un improvviso rimorso, che lo porterà a cambiare totalmente la sua visione del mondo.

Pop Squad è decisamente l’episodio migliore di questa stagione, sia a livello tecnico, che a livello narrativo. La trama è accattivante, tanto che si meriterebbe un film a sé stante, e la grafica ricorda quella delle migliori puntate della prima stagione, prima fra tutte Oltre l’Aquila. Promossa a pieni voti in entrambi gli ambiti.

love, death and robots pop squad

2. Era la notte prima di Natale

La sera della vigilia di Natale, due bambini sentono un rumore provenire dal piano inferiore. Credendo si tratti di Babbo Natale, si precipitano a sbirciarlo, ma fanno un incontro veramente inaspettato. È davvero possibile che Babbo Natale sia… un mostro?

Questo brevissimo episodio si merita il secondo posto non tanto per la grafica, abbastanza semplice, quanto per l’originalità della trama: diciamocelo, lascia davvero a bocca aperta. Non è facile creare un mostro che non sia stato ancora mai creato, ma gli autori di questa puntata ci sono riusciti – un omaggio, forse, anche all’Uomo Pallido de Il Labirinto del Fauno? In ogni caso, a meritarsi un 10 e lode è il finale della puntata: semplicemente, da far accapponare la pelle!

love, death and robots era la notte prima di natale

3. Snow nel deserto

Snow, un uomo dotato di straordinari poteri rigenerativi che lo rendono di fatto immortale, è ricercato da un’orda di cacciatori di taglie che vogliono il suo dono. Un giorno, viene inaspettatamente salvato da una donna, che si dice sua alleata, ma che nasconde a sua volta un segreto.

Anche questa è una delle puntate meglio realizzate a livello tecnico – alla pari, e dobbiamo necessariamente riprendere questo esempio, di Oltre l’Aquila. La grafica è veramente spettacolare, ed è valorizzata da una trama interessante, a cui non mancano i colpi di scena. I quindici minuti che ci ha rubato sono veramente volati.

love, death and robots snow nel deserto

4. Servizio clienti automatico

In un futuro in cui le macchine, ormai, fanno quasi tutto al posto dell’uomo, una signora si trova a lottare per la sua vita e quella del suo barboncino contro un aspirapolvere automatico, assistita da un Servizio Clienti davvero di pochissimo aiuto.

Che dire, questa puntata apre degnamente la seconda stagione di una serie tv già per definizione folle. Una puntata semplicemente matta, con una grafica altrettanto unica e una trama esilarante e al contempo angosciante. Si trova al quarto posto, ma in realtà si meriterebbe il primo, in una classifica delle puntate con l’impatto maggiore sul pubblico. Davvero esplosiva.

love, death and robots servizio clienti automatico

5. L’erba alta

Un uomo si trova a bordo di un treno, che sta attraversando una prateria. All’improvviso, il treno si ferma per un problema tecnico e l’uomo decide di scendere: incuriosito, si inoltra nell’erba alta, ignaro dei mostri che la abitano e che si stanno risvegliando

Altro gioiello a livello grafico, questo episodio ha un fascino unico anche per quanto riguarda la narrazione. Si tratta di uno dei più brevi, ma anche di uno di quelli che tengono più col fiato sospeso. E, come dicevamo, la tecnica utilizzata per l’animazione è davvero splendida e particolare. Con un finale così aperto, che è al culmine della tensione, questo episodio non poteva restare fuori dalla nostra classifica.

love, death and robots l'erba alta

Da Cecilia, alla prossima recensione!

Follow us:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...