Sono usciti i primi cinque episodi dell’ultima parte della serie di successo spagnola targata Netflix. La Casa di Carta torna col botto, in apertura di quella che sarà la definitiva conclusione della serie. Siamo abituati ai colpi di scena, ma il finale vi sorprenderà.

Serie così devono finire dopo la prima stagione. Ma se vanno avanti, che almeno siano fatte bene. E insomma, non glielo si può rimproverare ai creatori de La Casa di Carta: per quanto assurde, tutte le parti che hanno seguito quella che avrebbe dovuto essere la degna conclusione della storia ci hanno tenuto incollati allo schermo. Questi nuovi cinque episodi, decisamente, non sono da meno… soprattutto per il finale!

Dove eravamo rimasti

E dove volete che fossimo rimasti? Nel caos. Lisbona si è ricongiunta con la banda, ma Alicia ha trovato il professore e non sembra in vena di negoziazioni. Come se non bastasse, nell’aria minaccia un intervento più massiccio per gestire la crisi, mentre all’esterno il popolo sostiene la Resistenza.

La vera tragedia, però, è una: Nairobi è morta. La nostra dea, la nostra paladina, il nostro eroe non c’è più. Anche se, forse, la vera tragedia è che Arturito e Gandia non sono ancora morti fra atroci sofferenze.

casa di carta professore e alicia

Un commento generale

La Casa di Carta non ha mai smesso di essere una serie tv ben realizzata. A livello tecnico, c’è poco da criticare, non sarà il capolavoro del secolo, ma non ha pecche importanti. A livello di recitazione, vale lo stesso discorso. A livello di trama, continua a intrattenere il pubblico, facendo leva su tutti i suoi punti forti: spettacolarità, colpi di scena, complessità del piano, sparatorie, tante sparatorie, una buona dose di romanticismo.

Tutto questo si riconferma in questi primi episodi della quinta parte. Non cresce di livello, ma neanche cala, resta il prodotto che i suoi fan vogliono: un gigantesco casino che ti lascia a bocca aperta; alleati che diventano nemici e nemici che diventano alleati; morti, feriti, pallottole ed esplosioni; un piano che va a scatafascio, ma, non si sa come, rinasce dalle sue ceneri come la fenice. C’è tutto. Ovviamente, vi deve piacere.

casa di carta stoccolma lisbona e tokyo

Il finale

Penso che qui il mondo si sia diviso fra chi ha gioito stappando prosecco e chi ha pianto tutte le sue lacrime. Perché sì, Tokyo era uno dei personaggi più odiati della serie, non si è mai smentita nel suo essere profondamente indisponente e scriteriata. Tuttavia… tuttavia era l’anima di questa serie tv. Era il volto de La Casa di Carta, una delle colonne portanti.

E, soprattutto, hanno costruito e introdotto la sua dipartita nel modo peggiore (e migliore) in cui potessero fare. Le hanno dato un passato, le hanno dato un posto, le hanno dato una nuova vita… e hanno distrutto tutto. E così Tokyo muore davanti agli occhi del suo nuovo amore, dopo che Denver la prega di sopravvivere perché “ha già perso un padre e non vuole perdere anche una sorella“.

Tokyo muore proteggendo i suoi amici, la sua famiglia, indossando per una volta le ali da angelo custode, mentre dice addio al Professore, a colui che l’ha fatta rinascere. Tokyo muore facendo saltare in aria il suo più grande nemico, dopo avergli fatto l’occhiolino. Il suo ultimo occhiolino, il suo ultimo sorriso storto e malizioso: tutto per te, Gandia, e ora muori insieme a me.

Certo, Tokyo era indisponente. Ma bisogna riconoscerle tutto questo. Bisogna riconoscerle una morte epica e grandiosa, mentre il suo grande amore sta cercando di raggiungerla e i suoi migliori amici la stanno chiamando, gridandole di mettersi in salvo. Abbiamo perso Berlino, abbiamo perso Nairobi, ora perdiamo, con Tokyo, un altro grande personaggio di questa serie tv. Per quanto potessimo odiarla, lei era Tokyo.

casa di carta tokyo denver e manila

Bonus: ma che c’entra il figlio di Berlino?

Se vi state chiedendo “ma da quando Berlino ha un figlio?”, siete in buona compagnia. I riferimenti a Rafael nelle scorse stagioni sono praticamente nulli, e mai era venuto fuori il suo nome. Eppure eccolo qui, al fianco di suo padre, che sembra condurre una storyline assolutamente parallela a quella principale.

Da ciò dovremmo capire che le scene che lo vedono protagonista, forse, non sono poi così poco pertinenti. Ricordiamoci che manca ancora la seconda parte e non dovremmo stupirci se si scoprisse che Rafael ricopre un ruolo importante nel piano del Professore. Potrebbe anche rivelarsi un nemico della banda, ma dalle premesse questo è di certo meno probabile.

Ci siamo dunque goduti ancora qualche scena del grandioso Berlino, che compie uno dei suoi più eleganti furti, in compagnia del figliol prodigo. E chissà che tutto questo non sia servito per introdurre quella che sarà la salvezza per la banda, ora più alle strette che mai.

casa di carta figlio berlino

Da Cecilia, alla prossima recensione!

Seguici su intoccabiliblog.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...